Berlino, atterrato volo dalla Romania per raccoglitori stagionali di asparagi

Atterrati a Schönefeld i primi aiutanti stagionali dalla Romania. Lavoreranno nei prossimi mesi presso aziende agricole tedesche per la consueta raccolta annuale

Giovedì 9 aprile, dall’aeroporto internazionale di Cluj-Napoca in Romania, un numero che oscilla tra 1.500 e  2.000 lavoratori stagionali rumeni sono arrivati in Germania. In territorio tedesco trascorreranno i prossimi mesi lavorando nel settore agricolo, in particolar modo nella raccolta di fragole e asparagi. Dopo l’allarme per la chiusura dei confini data l’emergenza Covid-19, in Germania era stato infatti deciso di far entrare i lavoratori agricoli stagionali. All’aeroporto berlinese di Schönefeld sono arrivati 530 lavoratori rumeni. Altri voli sono invece atterrati a Düsseldorf e Amburgo. Nonostante la sospensione dei voli da e per nazioni particolarmente colpite dal Coronavirus, il governo rumeno ha permesso ai lavoratori stagionali di lasciare i confini. Dopo i controlli medici al loro arrivo, i lavoratori rumeni potranno lavorare nelle aziende agricole. Tuttavia, questi dovranno vivere e lavorare separatamente dagli altri dipendenti per un periodo di 14 giorni e non gli sarà consentito lasciare gli ambienti dell’azienda. Durante il turno di lavoro bisognerà anche prendere le necessarie misure di prevenzione come la distanza sociale, e quando non sarà possibile, si dovranno utilizzare mascherine e guanti.

Un accordo per consentire di salvare i raccolti agricoli

«Siamo molto contenti che il governo abbia accettato di permettere l’ingresso nel Paese ad altri lavoratori stagionali provenienti dall’Est Europa», ha dichiarato Joachim Rukwied, presidente dell’Associazione degli agricoltori tedeschi (DBV). Dopo un iniziale divieto d’ingresso da parte del governo tedesco, quest’ultimo aveva raggiunto un nuovo accordo che consentiva a un determinato numero di lavoratori di entrare in Germania. Attualmente si è deciso di permettere l’ingresso a 80.000 raccoglitori stranieri. «Le nostre aziende si atterranno rigorosamente alle attuali linee guida sanitarie stabilite dall’Istituto Robert Koch, volte ad arrestare la diffusione dell’infezione», ha spiegato Rukwied. La scelta iniziale del governo aveva di fatto lasciato gli agricoltori con una potenziale e grave carenza di manodopera. Sono previste nell’accordo anche delle misure destinate ad alleggerire la procedura burocratica rispetto all’assunzione dei nuovi lavoratori stagionali. Queste consentirebbero ai lavoratori disponibili di lavorare per un periodo maggiore di tempo.

Coronavirus in Germania: la situazione alle 9 del mattino di venerdì 10 aprile

«Piccoli passi uno alla volta», così Jens Spahn immagina l’uscita dalla crisi. In un’intervista rilasciata giovedì 8 al quotidiano Handelsblattil Ministro della Sanità tedesca ha sottolineato che si può cominciare a pensare di allentare le restrizioni, ma bisogna aver pazienza. A venerdì mattina sono 118235 i casi positivi totali e 2607 i decessi, rispettivamente 4939 e 258 più di ieri. Calano per il secondo giorno consecutivo anche i casi attivi. I dati sono quelli della Johns Hopkins University.

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 Immagine di copertina: © Pixabay – CC0

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