La casa è un diritto e il nuovo governo tedesco si propone di risolvere il problema

In Germania la crisi degli alloggi è ormai una questione sociale molto seria. La nuova coalizione vuole mettere fine al problema partendo dalla costruzione di 400.000 nuove abitazioni l’anno

I socialdemocratici di centro-sinistra, a capo del nuovo governo tedesco, hanno fatto degli alloggi a prezzi accessibili un punto centrale della loro campagna, spiega DW. Vista la serietà della situazione, il piano è di creare un ministero completamente nuovo per gestire e sorvegliare la situazione dell’edilizia e degli alloggi in Germania. La coalizione si propone di dare il via alla costruzione di 400.000 nuovi alloggi ogni anno, predisponendo aiuti e sovvenzioni per i cittadini con i redditi più bassi. Una delle sfide più difficili però sarà riuscire a sostenere il ritmo di costruzione rispettando allo stesso tempo l’ambiente e preservando gli spazi verdi urbani. Bisognerà quindi adottare tecniche edilizie innovative e sostenibili, privilegiare le fonti di energia rinnovabili e puntare su materiali che garantiscano la tutela ambientale.

La situazione degli alloggi in Germania, “la questione sociale dei nostri tempi”

In Germania, la situazione degli alloggi si fa sempre più seria. La coalizione la definisce “la questione sociale dei nostri tempi”, riporta The Local. In tutto il paese e soprattutto nelle grandi città è difficile riuscire a trovare abitazioni a prezzi accessibili. Molto spesso ormai non vi è altra scelta che vivere in case “sovraffollate”. La situazione è in continuo peggioramento e a rimetterci sono soprattutto i cittadini con i salari più bassi.

Il nuovo governo di coalizione si è posto l’obiettivo di fornire ai cittadini alloggi a prezzi accessibili. L’idea è di istituire un nuovo ministero ad hoc volto a far fronte all’emergenza edilizia. L’istituzione dovrà sostenere una rapida crescita edilizia nel rispetto dell’ambiente, cercando allo stesso tempo di digitalizzare e snellire i processi burocratici. La promessa fatta dalla coalizione consiste in 400.000 nuove unità abitative all’anno, un impegno che supera di 50.000 unità l’obiettivo attuale, spiega DW. Di queste 400.000 unità poi, 100.000 saranno sovvenzionate pubblicamente.

A questo si aggiunge la volontà di fissare all’11% (contro l’attuale 15%) il tetto massimo per l’aumento degli affitti in tre anni, riporta The Local. Il governo vuole tutelare le famiglie a basso reddito dalle fluttuazioni dei costi degli alloggi e dei costi accessori, mettendo anche a disposizione un sussidio una tantum sul riscaldamento per le famiglie con redditi bassi.

Il problema degli alloggi e la questione climatica

La necessità di costruire nuovi alloggi in tempi brevi per rispondere alla crisi abitativa deve essere conciliata con la tutela dell’ambiente e delle zone verdi. I parchi e gli spazi naturali, infatti, non solo rendono l’area abitativa molto più attraente, ma sono anche essenziali per mantenere la città fresca e vivibile.

La coalizione è consapevole di questo dilemma, per questo ha provveduto a stilare direttive specifiche. Si stima infatti che a livello globale il settore edilizio sia responsabile del 38% delle emissioni di C02. È chiaro quindi che una ripartenza verde per la Germania implichi un’edilizia più sostenibile. Di conseguenza, entro il 2025 in Germania i nuovi alloggi andranno riscaldati utilizzando almeno per il 65% energia rinnovabile. Si punterà poi sull’innovazione dei materiali da costruzione per ridurre le emissioni, incentivando ad esempio l’utilizzo del legno al posto del cemento.

Leggi anche: Germania, firmato l’accordo di coalizione tra socialdemocratici, Verdi e liberali

Studia tedesco a Berlino o via Zoom con lezioni di gruppo o collettive, corsi da 48 ore a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter

Immagine di copertina: Berlino,©melancholiaphotography, Pixabay

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *