Germania: lockdown fino al 7 marzo. Riaperture solo se tasso d’incidenza sotto al 35 su 100mila su 7 giorni

Tutto ciò che c’è da sapere sulle nuove restrizioni in Germania decise ieri pomeriggio da Angela Merkel

Lockdown “duro” almeno fino al 7 marzo. C’è qualche concessione, la graduale riapertura delle scuole e quella dei parrucchieri il primo marzo, ma la Germania teme fortemente la diffusione delle varianti britannica e sudafricana del Covid, ben più contagiose del virus originale, e così ha deciso di confermare sostanzialmente lo status quo. “Vogliamo fare tutto ciò che è in nostro potere in modo da non ritrovarci ad aprire e chiudere continuamente. I nuovi ceppi si stanno diffondendo in modo particolarmente rapido e richiedono notevoli sforzi aggiuntivi” ha dichiarato la cancelliera a margine dell’incontro di ieri pomeriggio tra il governo e i vari presidenti degli stati federali.

Le decisioni nel dettaglio:

Il documento finale è stato il frutto di molti compromessi.

a) Le date

Il primo, più importante, è la decisione di prolungare il lockdown fino al 7 marzo e non al 14 come voluto da Angela Merkel e fatto trapelare ieri da buona parte della stampa tedesca (noi compresi) come molto probabile.

b) Il tasso d’incidenza necessario per riaprire alcune attività

Il secondo è la fissazione di un tasso di incidenza ben preciso che autorizzerà ulteriori apertura: è 35 su 100.000 calcolato su una settimana all’interno del Land. Inizialmente si parlava di 50 su 100mila, ma il timore del contagio con le nuove varianti ha fatto optare per una scelta più prudente. Se raggiunto il tasso di incidenza di 35 su 100mila su base settimanale, uno stato potrà autorizzare uno stato federale a riaprire:

  • negozi
  • musei
  • gallerie
  • servizi legati alla cura del corpo.

Per darvi un’idea: attualmente in Germania è di 68 su 100.000, a Berlino è di 56 su 100.00

c) La riapertura delle scuole

Il governo ha autorizzato la riapertura delle scuole da ora all’inizio di marzo. L’ultima parola continuerà ad essere il governo di ogni stato federale. Il sindaco di Berlino (che è città-stato) ha fissato la data del 22 febbraio.

d) I parrucchieri

I parrucchieri potranno riaprire, sempre previa autorizzazione dello stato federale, dal primo marzo.

Le restrizioni confermate

  • Nessuna menzione per ristoranti, bar, cinema e teatri: dal 1 novembre hanno chiuso tutte le attività relative all’intrattenimento e così rimarrà fino a nuove disposizioni.
  • Dal 16 dicembre sono chiusi tutti i negozi: come detto riapriranno solo se nel loro Land si arriverà ad una soglia di incidenza settimanale minore o uguale a 35 su 100mila abitanti
  • Gli incontri: rimane fermo il divieto di incontrare, sia a casa che fuori, più di una persona che non faccia parte del proprio nucleo famigliare.
  • Viaggiare verso la Germania: è possibile viaggiare verso la Germania a patto da venire da un paese non considerato molto pericoloso (nessuno al momento di quelli dell’Unione Europea) e a patto di fare un tampone nelle 48 ore prima della partenza o appena arrivati oltre a, una volta arrivati, rispettare 10 giorni di quarantena riducibili a 5 se si fa, nel quinto giorno, un test con esito negativo. Non viene fatta differenza fra tampone antigenico e molecolare.
  • Viaggiare all’interno della Germania: è ancora possibile muoversi all’interno del Paese senza obbligo di quarantena.

I dati Covid in Germania

Attualmente in Germania ci sono circa 160mila casi attivi, meno che un Italia dove sono circa 410 mila, ma con una media settimanale di decessi più alta in termini assoluti: 538 contro 361, ma molto simile se fatta mediando con la popolazione 0,0007 contro 0,0006.

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Photo: CC0 Pixabay 

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