Secondo il NYT l’economia tedesca sopravviverà meglio di altre alla crisi post Covid

L’opinionista del New York Times Ruchir Sarma è convinto che la Germania trionferà nell’era post Covid

Ruchir Sarma, opinionista del New York Times, ha presentato in un proprio articolo la Germania come il futuro trionfatore dell’era post Covid. La sua opinione può sembrare avventata ma è valida. La classe politica tedesca è risultata una delle migliori nel gestire sia la crisi sanitaria che quella economica durante la pandemia. A differenza delle superpotenze cinesi e americane, le misure di tracciamento e una sanità pubblica efficiente hanno permesso di mantere bassa la curva dei contagi e i tassi di mortalità. Questo ha garantito una breve chiusura delle attività economiche che ha contribuito a contenere, secondo stime della Bundesbank, la recessione economica al 7% e la disoccupazione intorno al 6,5%.

La Germania riuscirà a trionfare nell’era post Covid nonostante la crisi del commercio mondiale

La Germania è indubbiamente una delle maggiori potenze commerciali a livello internazionale. La recessione globale ha, quindi, fatto sorgere dubbi riguardo la capacità dei tedeschi di contenere gli effetti della crisi dell’export. La Cancelliera tedesca Merkel non sembra essersi fatta trovare impreparata nemmeno in questa occasione. Il governo tedesco ha sostenuto l’economia con misure per un valore di 1.3trilioni. Queste politiche hanno evitato una recessione peggiore tramite il supporto al reddito, il taglio delle tasse e la concessione di prestiti a tasso agevolato alle aziende in difficoltà. Ma i campi d’intervento non sono stati solo di natura emergenziale ma anche di rilancio della programmazione futura. Uno dei settori interessati da questi interventi è quello strategico dell’export. Il governo, a questo proposito, ha deciso di promuovere l’ammodernamento di varie produzioni così da mantenere competitive le proprie merci a livello internazionale.

Il Recovery Fund, la Germania è promotrice di un piano di aiuti a livello comunitario

Dopo 4 giorni e 4 notti di trattative, la mattina del 21 Luglio è stato approvato dal Consiglio Europeo lo strumento del Recovery Fund per aiutare i Paesi membri più colpiti dalla pandemia di Coronavirus. Il piano, sostenuto dalla Germania, prevede per la prima volta nella storia europea l’emissione di titoli comunitari. Il valore totale delle misure è di 750miliardi di cui 390 di sussidi e 360 di prestiti. La vera novità di questo intervento straordinario è il cambio di rotta della politica europea tedesca. Per la prima volta la cancelliera Angela Merkel non ha proposto misure di austerity come contropartita per l’accesso agli aiuti finanziari. Secondo molti la scelta di Berlino non è dovuta solo a un riscoperto senso comunitario ma anche a un proprio interesse interno. L’interdipendenza economica con i Paesi beneficiari garantirà all’economia tedesca delle ricadute positive.

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Immagine copertina Pixabay

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