Germania, chi viene da Campania e Liguria deve farsi tampone o quarantena

A partire dal 17 ottobre, chi si reca in Germania dalla Campania o dalla Liguria dovrà effettuare il tampone o restare in quarantena

A partire da sabato 17 ottobre, le persone rimaste in un’area a rischio nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Germania sono obbligate a rispettare l’obbligo di quarantena. Secondo le normative di ciascun Stato Federale i viaggiatori possono essere esentati da tale obbligo a condizione che possano dimostrare tramite un certificato medico di non essere affetti da Covid-19. Questa normativa coinvolgerà anche le persone provenienti dalle Regioni italiane Liguria e Campania, considerate tutt’oggi come aree che per numero di abitanti presentano un elevato numero di casi positivi. Il tampone per recarsi sul territorio tedesco deve essere effettuato un massimo di 48 ore prima dell’ingresso. Il test biologico molecolare (PCR), ovvero il tampone nasofaringeo che consente di  diagnosticare la presenza di infezione in corso, è attualmente accettato da tutti gli stati dell’Unione Europea.

La classificazione come area a rischio

La classificazione come area a rischio si basa su un’analisi e una decisione congiunte del Ministero Federale della Salute, del Ministero degli Esteri e del Ministero Federale dell’Interno, dell’Edilizia e degli Affari Interni. La classificazione come area a rischio si basa su una valutazione in due fasi. Nella prima fase viene stabilito in quali Stati o regioni sono state registrate più di 50 persone ogni ogni 100.000 in un arco temporale di sette giorni. Nella seconda fase, vengono utilizzati criteri qualitativi per determinare se i Paesi e le regioni che scendono al di sotto del valore limite specificato sono comunque a rischio di un aumento delle infezioni. Le aree a rischio sono dunque costantemente aggiornate. L’RKI fornisce l’elenco ufficiale delle suddette aree.

Gli obbiettivi strategici messi in atto dal Governo tedesco per affrontare la pandemia

Gli obiettivi strategici attualmente messi in atto dal Governo per la tutela della salute pubblica e la riduzione del contagio sono i seguenti:

  1. Riduzione il rischio di contagio durante le attività professionali e i contesti sociali in tutto il paese,
  2. Prevenzione da un’altra diffusione incontrollata e rapida dell’agente patogeno,
  3. Rafforzamento della sanità pubblica,
  4. Espansione dell’assistenza per le persone affette da Covid-19 nelle aree ambulatoriali e ospedaliere.

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