Quarantena, CC0 Public Demain, Foto di Torsten Simon da Pixabay, https://pixabay.com/it/photos/vaccino-vaccinazione-covid-19-5926664/

Germania, i no vax in quarantena potranno non ricevere lo stipendio

Da novembre niente più risarcimenti per i lavoratori non vaccinati assenti a causa della quarantena.

Dal 1 novembre non saranno più erogati risarcimenti ai lavoratori in quarantena che hanno scelto di non vaccinarsi. La decisione è stata presa mercoledì in seguito ad una riunione tra il Ministro Federale della Salute Jens Spahn e i suoi colleghi dei 16 Stati. In Germania, i non vaccinati che hanno avuto contatti con un positivo o rientrano da un Paese estero a rischio, sono obbligati ad osservare un periodo di quarantena. Secondo la nuova regola, questo periodo di assenza dal lavoro non avrà diritto ad un risarcimento. Finora, i dipendenti in quarantena continuavano a ricevere lo stipendio dal datore di lavoro, che veniva poi risarcito dallo Stato. Ma da novembre, per i no vax questo non sarà più possibile.

Vaccinarsi non è obbligatorio, ma il Ministro Spahn sottolinea che dalla decisione di non farlo deriva “la responsabilità di gestire le conseguenze finanziarie.” Già diversi Stati federati – il Baden-Württemberg primo tra tutti – avevano revocato il diritto ai non vaccinati ad un risarcimento per il periodo di quarantena. Ora la decisione è diventata nazionale.

Il motivo dello stop ai risarcimenti per la quarantena

La campagna vaccinale tedesca procede a ritmo sostenuto, e ci sono abbastanza dosi per tutti. Di conseguenza, dal momento che la quarantena non è quasi più richiesta ai vaccinati, ci sono tutti i presupposti per ridurre le assenze dal lavoro e le perdite finanziarie. Il Ministro Spahn ha difeso lo stop agli aiuti finanziari ai non vaccinati con queste parole: “Non si tratta di fare pressione, ma di correttezza nei confronti di chi si è vaccinato. Perché gli altri dovrebbero pagare perché qualcuno ha deciso di non farlo?” Inoltre, diversi partecipanti alla riunione tra i Ministri hanno chiarito che con la decisione è stata semplicemente applicata la legge già esistente. La legge sul controllo della diffusione del virus contiene già delle eccezioni per le persone non vaccinate. In particolare, afferma che il diritto ad un risarcimento statale non sussiste se la quarantena poteva essere evitata con la vaccinazione. O se il viaggio in un Paese a rischio era un “viaggio evitabile”. Ovviamente, la revoca dell’indennità statale non riguarda coloro che non possono vaccinarsi per motivi medici.

Cosa succede se dopo la quarantena i non vaccinati risultano positivi al Covid-19

C’è da chiarire un aspetto importante. La misura non andrà in nessun modo ad influenzare i pagamenti dello stipendio in caso di contagio. Un portavoce del Ministero Federale della salute ha affermato che chi contrae il virus è, a tutti gli effetti, malato. Continuerà quindi a ricevere lo stipendio come nel caso di qualunque altra malattia, che sia vaccinato o no.

In ogni caso, le critiche alla misura non si sono fatte attendere. Gli oppositori sostengono che la decisione è motivo di grandi pressioni per coloro che non vogliono vaccinarsi. Il Presidente della Federazione nazionale dei sindacati (DGB) Reiner Hoffmann ha candidamente detto a Deutschlandfunk che pensa si stia andando nella direzione sbagliata. Incoraggiare i cittadini a vaccinarsi è più che giusto, ma per Hoffmann queste misure non sono altro che un “obbligo vaccinale indiretto”.

 

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Foto di copertina: Foto di Torsten Simon da Pixabay

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