L’Europa blocca il mega aiuto tedesco a Lufthansa

Sono emerse nuove problematiche nel caso del salvataggio di Lufthansa a causa delle norme europee sulla concorrenza

Tra le industrie più colpite dalla crisi del Coronavirus ci sono sicuramente le compagnie aeree. La compagnia di bandiera tedesca, Lufthansa, non è da meno. Lo scorso martedì, il gruppo ha infatti ricevuto un salvataggio di emergenza da parte dello Stato Federale tedesco pari a 9 miliardi di euro. Tuttavia, il Consiglio di Vigilanza della compagnia si è dichiarato “incapace di approvare” il salvataggio a causa delle condizioni difficili da parte degli organi di controllo della concorrenza dell’Unione Europea. Ma in cosa consistono queste condizioni difficili? Secondo quanto riportato dai media tedeschi, la Commissione Europea avrebbe chiesto a Lufthansa di rinunciare ai remunerativi di diritti di decollo e atterraggio nei suoi hub di di Francoforte e Monaco di Baviera. La compagnia ha dichiarato che: «Le condizioni attualmente indicate dalla Commissione Europea porterebbero a un indebolimento della funzione di hub negli aeroporti di casa della Lufthansa». Perciò, la compagnia ha detto che devono essere “analizzate intensamente” prima di accettare il salvataggio. Tuttavia, Lufthansa ha anche ribadito come l’opzione del salvataggio statale sia l’unica alternativa praticabile per mantenere la solvibilità.

I numeri della crisi per Lufthansa

Il gruppo di Lufthansa comprende anche Bruxelles e Austrian Airlines e Swiss e dall’inizio della crisi del COVID-19 ha perso circa un milione di euro all’ora. Circa il 90% della sua flotta di 760 aerei è rimasto a terra. Per questo motivo, Berlino ha dichiarato di voler acquistare una quota del 20% del gruppo più un cinque per cento per bloccare le acquisizioni ostili. In questo modo il governo federale diventa il più grande azionista della Lufthansa. Tuttavia, gli scontri politici non si sono fermati: da un lato infatti i conservatori della CDU volevano ridurre al minimo il controllo statale sulla gestione quotidina della società, dall’altro il centro-sinistra dell’SPD pretende da Lufthansa una protezione dei posti di lavoro e di seguire gli obbiettivi ambientali.

Un settore in crisi che guarda agli investimenti statali

Lufthansa non è l’unica compagnia aerea che si rivolge agli aiuti di Stato per sopravvivere. La Commissione UE ha già approvato un salvataggio di 7 miliardi di euro per Air France-KLM attraverso prestiti (piuttosto che un aumento di capitale), con lo Stato olandese che dovrebbe aggiungere tra i due e i quattro miliardi di euro in più. La concorrenza non è felice dell’aiuto troppo generoso da parte di Berlino. Il capo della Ryanair Michael O’Leary ha definito  l’accordo “aiuto di stato illegale” che distorce la concorrenza. Dal momento che la Germania ha stanziato ingenti risorse fiscali per sostenere i lavoratori e le compagnie a causa della pandemia, alcune voci da tutta Europa hanno avvertito che potrebbe godere di un vantaggio imbattibile una volta passata la crisi immediata.

Leggi anche: Lufthansa: “La crisi durerà anni”. E nel frattempo chiude Germanwings

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Immagine di copertina: Pixabay

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