Contagi di Coronavirus, il confronto tra Italia e Germania a parità di linee temporali ci dice che la diffusione è analoga

Il virus si è sviluppato analogamente in Italia e Germania, ma con più decessi nel Belpaese

Heinrik Enderlein è un economista tedesco della prestigiosa università berlinese Hertie School of Governance.  Per spiegare la diffusione del contagio e quanto sia simile l’andamento tra Italia e Germania ha preso in esame 8 giorni di Coronavirus in entrambi i paesi spostando però le linee temporali. Per l’Italia il primo giorno che prende in considerazione è il 22 febbraio quando vengono scoperti i primi 11 casi di Codogno. Per la Germania invece si inizia con   il primo marzo quando sono stati identificati i primi focolai in Baviera e Nord Reno Vestfalia. Fissati questi “primi giorni”, vediamo come si è sviluppato il numero di contagi nei successivi 7 giorni. Secondo giorno Italia 76 – Germania 150. Terzo giorno. Italia 124- Germania 188. Quarto giorno: Italia 229 – Germania 240. Quinto giorno: Italia 374 – Germania 349. Sesto giorno: Italia 528 – Germania 534. Settimo giorno Italia 650 – Germania 684. Ottavo giorno: Italia 888 – Germania 847. Poi l’Italia continua fino all’8 marzo arrivando a 5883, un numero che – se si ricalca la curva di crescita – dovrebbe arrivare intorno a metà marzo.

Uno sguardo sulla diffusione del Coronavirus in Italia e in Germania, prendendo invece i dati della protezione civile italiana e l’RKI tedesco. .

Secondo i dati della protezione civile in Italia dal 19 a 29 febbraio abbiamo avuto 1049 casi di Coronavirus, inclusi 29 decessi. In base ai dati forniti dal Robert Koch Institut, in Germania dopo i primi contagi isolati della Baviera, ci sono stati i casi del 26 febbraio del Nord Reno-Vestfalia. Questo Land è diventato in breve tempo il focolaio della Germania. In 10 giorni sono saliti a 639. In quel periodo non ci sono stati decessi. I primi due si sono verificati oggi. Possiamo notare come il virus si sia sviluppato prima in Italia. Inoltre si è diffuso molto più velocemente rispetto alla Germania. 400 casi in più prendendo come esempio un periodo di 10 giorni dalla prima diffusione. Ieri ci sono stati i primi 2 decessi per Coronavirus in Germania, mentre in Italia dall’ultimo bollettino sono 463. Si tratta quasi sempre di persone anziane. 

Il primo contagio in Baviera è stato isolato a febbraio, ma viene considerato da alcuni ricercatori quello che ha aiutato a diffondere il virus in Europa

Il primo contagio in Germania si è verificato intorno al 25 gennaio, si tratta del bavarese considerato il paziente zero europeo. In Baviera i casi sono poi saliti a 14, più altri due trovati positivi al test tra le persone evacuate dalla provincia di Wubei intorno a Wuhan. Dopodiché 10 casi si sono verificati intorno al 26 febbraio, nel frattempo tutti i precedenti sono guariti. Dal 26 febbraio al 9 marzo i casi in Germania sono saliti a 1139. In Italia il primo caso si è verificato a Roma il 29 gennaio. Due turisti cinesi provenienti da Wuhan hanno accusato dei malori, poi sono stati ricoverati nell’ospedale Spallanzani. Qui sono stati messi in quarantena, dopodiché sono stati dismessi dall’ospedale. 

9172 casi in Italia, dei quali 724 sono guariti. In Germania circa l’80% dei casi si verificano in Nord Reno-Vestfalia, Baviera e Baden-Württemberg. Casi in crescita anche a Berlino

Il primo caso di un italiano trovato positivo al test del Coronavirus è quello di Codogno, del 19 febbraio. Dall’ultimo bollettino del 9 marzo notiamo che i casi sono saliti a 9172, dei quali 724 sono guariti e 463 sono deceduti. La settimana scorsa il ministro della salute tedesco Jens Spahn ha dichiarato a Bruxelles durante il vertice tra i ministri della salute europei, che in Germania ci sono focolai come in Italia. Si tratta della Renania Settentrionale-Vestfalia, in particolare nel distretto di Heinsberg. Qui si sono verificati i primi contagi del 26 febbraio e dai dati forniti dal sito del Robert Koch Institut sono saliti a 484. Gli altri due Länder nei quali la situazione è più critica sono la Baviera (256) e il Baden-Württemberg (204). A Berlino ci sono attualmente 48 casi confermati, tra le zone più colpite ci sono Mitte e Charlottenburg-Wilmersdorf.  

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