Berlino, scandalo frodi sugli aiuti da pandemia dati in primavera a imprese e freelancer

Continuano le frodi sui sussidi COVID

Dopo il caso della Renania Settentrionale-Vestfalia, è la volta della città di Berlino, in cui sono state 149 le denunce presentate dalla Investitionsbank a causa di frodi sui sussidi erogati a causa della crisi portata dal Coronavirus. A beneficiare di questi aiuti sono stati in 212.000 tra imprese e freelancer. La Investitionsbank sta lavorando al recupero dei fondi: 130 milioni di euro sono stati risanati.  Nel caso di Berlino, la falla risiederebbe nella stessa modalità di richiesta degli aiuti. Secondo l’Ufficio Federale della Polizia Criminale, l’accesso illegale è facilitato dall’ampia gamma di finanziamenti, a cui si aggiunge il grande numero di richieste che rende difficile agli organismi il riconoscimento delle intenzioni fraudolente.

La facilità agevola i truffatori

Per elargire più rapidamente gli aiuti, la richiesta sarebbe dovuta avvenire semplicemente inserendo alcuni dati sul sito web dell’Investitionsbank ovvero nome, via, NPA, forma giuridica della società, documento di identità, codice fiscale della società, nome dell’ufficio delle imposte, numero di identificazione fiscale e conto bancario della società.  La modalità di richiesta dei benefici è stata ampiamente criticata anche dall’esperta di finanza Kristin Brinker (AfD) che condanna la leggerezza del Senato e dell’IBB, leggerezza che avrebbe preparato il terreno a possibili frodi. 

Gli aiuti economici elargiti dal Governo per far fronte all’emergenza

Il programma Corona-Soforthilfe-Zuschuss è stato pensato dal Ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz per aiutare le imprese a superare il periodo di lockdown. Prevede aiuti in tutta la Germania per piccole imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti fino a 9.000 euro per chi avesse a carico fino a 5 dipendenti, mentre per chi ne avesse il doppio, il contributo aumenterebbe fino a 15.000 euro. Il programma prevede a sua volta diversi programmi in base alle esigenze, nello specifico quello a cui si riferisce la frode della Investitionsbank è denominato “Soforthilfe II”. Altri programmi attualmente disponibili sono, ad esempio, “Novemberhilfe” iniziato il 25.11.2020 e “Überbrückungshilfe II” che vale da settembre a dicembre 2020. Durante la conferenza stampa del 13 dicembre, in cui venivano annunciate le nuove restrizioni, è stato confermato che verranno erogati ulteriori aiuti economici, l’Überbrückungshilfe III, con un importo massimo che sarà aumentato da 200.000 a 500.000 euro per le aziende interessate dalla chiusura

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Immagine di copertina: Soldi da Pixabay