L’Union, la storica squadra di Berlino Est, qualificata per l’Europa. Due anni fa era in B

L’Union Berlino ha concluso una stagione eccezionale con la qualificazione per la Conference League. Al suo secondo anno in Bundesliga, la squadra guidata da Urs Fischer si è classificata settima.

L’Union Berlin si è qualificata alla Conference League, nuova competizione Uefa, ed è pronta a calcare i campi europei nella prossima stagione. Si tratta di un risultato storico per il leggendario club di Berlino Est (un tempo acerrimo nemico di quella Dinamo gestita dalla Stasi) avvenuto al termine di una grande stagione finita con il settimo posto. L’impresa è ancora più eccezionale se si considera che la squadra era solo alla seconda partecipazione nella massima serie dopo la promozione dell’anno scorso. La squadra guidata da Urs Fischer ha il secondo budget più basso della Bundesliga e si era presentata con l’obiettivo della salvezza, togliendosi anche la soddisfazioni di fare meglio della ben più ricca e rivale Hertha, club simbolo dell'(ex) Berlino Ovest. Per molte squadre neopromosse i risultati positivi alla prima stagione nella serie massima sono spesso seguiti da una seconda stagione scadente. Per l’Union è stato quasi l’opposto. Anche se la scorsa stagione il club non aveva mai rischiato di retrocedere concludendo in undicesima posizione. Quest’anno dopo un inizio incoraggiante e un inverno difficile complice l’infortunio di Max Kruse, il giocatore più talentuoso della rosa. Con il calciomercato invernale il manager Oliver Ruhnert ha però ampliato una rosa capace di strappare anche insperati risultati come le vittorie su Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen e i pareggi con Bayern Monaco, Eintracht Francoforte e Wolfsburg. La qualificazione europea è però arrivata solo all’ultima giornata, grazie alla vittoria per 2-1 contro il RB Lipsia con un gol firmato nei tempi di recupero proprio da Kruse.

Per l’Union non sarà la prima volta in Europa

La qualificazione europea alla nuova Conference League è un risultato sorprendente per l’Union. Non è però la prima volta. Per questo club, abituato a imprese leggendarie, c’è un precedente. Si tratta della Coppa UEFA del 2002. Nonostante l’Union avesse attraversato anni molto complicati dopo la riunificazione della Germania e di Berlino, rischiando anche il fallimento, nel 2001 aveva vissuto un’annata storica. Sotto la guida di ‘Der General‘, il bulgaro Georgi Vasilev, il club  – che giocava in terza divisione – aveva centrato una storica finale nella coppa di Lega (l’analoga Coppa Italia) persa poi 2-0 contro i giganti dello Schalke. Poiché lo Shalke era qualificato già per la Coppa dei Campioni, il posto per l’Europa fu lasciato all’Union. L’esperienza europea durò  soltanto due turni, prima dell’eliminazione per mano dei bulgari del Litex Lovech. Nello stesso anno la squadra però vinse anche il campionato e ottenne così la promozione in Zweite Liga.

Il futuro europeo

A vent’anni dall’ultima apparizione internazionale, dunque, i berlinesi sono pronti a calcare i campi europei. Se l’Union dovesse superare le qualificazioni del 19 e 26 agosto, l’avversario verrà sorteggiato dall’Uefa il 2 agosto. In Conference League L’Union rischierà di incontrare la Roma e il Tottenham.  “Vogliamo una squadra che sia in grado di reggere il confronto nelle partite in Europa e in Bundesliga, ma non è una questione di quantità, quanto di qualità”, ha detto Ruhnert. Intanto non è ancora stata chiarita la questione su dove l’Union giocherà le partite casalinghe nella Conference League. L’Uefa, infatti, consente solamente posti a sedere nelle partite internazionali: lo stadio An der Altem Försterei ha però solo 3617 sedute. Il presidente Dirk Zingler vuole chiedere un’eccezione, ma non è escluso che le partite potrebbero giocarsi, in maniera del tutto insolita, allo Stadio Olimpico di Berlino.

Che cos’è la Conference League

La Conference League è una competizione europea organizzata dalla UEFA che esordirà nella stagione 2021-2022. Si tratta del terzo torneo UEFA per club di prestigio, dopo la Champions League e l’Europa League. In totale, saranno 184 le squadre coinvolte nella competizione, almeno una da ciascuna delle 55 federazioni affiliate alla Uefa. Tra queste, 46 club arriveranno dalla Champions e dall’Europa League nel corso delle manifestazioni. Prima della fase a gironi ci saranno tre turni di qualificazione e un turno di playoff. I turni preliminari seguiranno uno schema simile a quelli di Champions League, con la suddivisione nei percorsi «campioni» (in cui competono le squadre eliminate nelle qualificazioni di Champions) e «piazzate». I gironi saranno 8 da quattro squadre ciascuna, ma nessuna si qualificherà direttamente attraverso il piazzamento nei rispettivi campionati. I gruppi si formeranno quindi così: 17 squadre del percorso principale della Conference League, 5 del percorso campioni della Conference League e 10 eliminate agli spareggi di Europa League. Le otto vincitrici dei gironi passeranno automaticamente agli ottavi. Gli spareggi aggiuntivi verranno quindi giocati tra le otto seconde classificate e le terze classificate dei gironi di Europa League. La vittoria del torneo garantirà la qualificazione all’edizione seguente dell’Europa League. La prima finale della competizione si giocherà all’Arena Kombëtare di Tirana, in Albania il 25 maggio 2022. Le partite si giocheranno il giovedì in contemporanea con l’Europa League, equamente suddivise tra le 18.45 e le e 21.

 

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In copertina: FC Union Berlin da Flickr © Textilvergehen CC 2.0

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