L’avventurosa vita di Eddie Chapman, criminale inglese, poi spia, che riuscì a beffare i nazisti

Agente ZigZag, fu questo il nome in codice di Eddie Chapman. Un criminale che diventò un agente segreto, ma per due Paesi.

Edward Arnold Chapman, conosciuto come Eddie Chapman nacque il 16 novembre 1914 a Berwick-upon-Tweed, una cittadina dell’Inghilterra settentrionale. Abbandonò la scuola a 14 anni per lavorare e aiutare economicamente la sua famiglia. A 17 anni si trasferì a Londra, dove si arruolò in un reggimento dell’esercito britannico e prestò il proprio servizio di guardia alla Torre di Londra. Durante la carica, Chapman si assentò per andare a Soho senza mai tornare in caserma. Questo gli costò una condanna da parte della Corte marziale, e l’incarcerazione per 3 mesi. Una volta uscito dal carcere, Chapman intraprese la carriera criminale. Mise in piedi una banda di malviventi con i quali iniziò a scassinare le casseforti di sicurezza, ma a un certo punto le cose andarono per il peggio.

 

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Da Edimburgo alla fuga nell’isola di Jersey occupata

La banda venne arrestata a Edimburgo, ma Chapman riuscì a uscire su cauzione e a far fuggire tutti i compagni. La banda decise di scappare verso sud, e, nel 1939, arrivò nell’isola di Jersey nel Canale della Manica. Ma ormai i membri della banda erano su tutti i giornali, quindi neanche la pacifica isola poteva dar loro la latitanza desiderata. Poco tempo dopo la permanenza a Jersey, la polizia individuò e arrestò Chapman, che scontò due anni di carcere nell’isola. Nel frattempo, le truppe naziste occuparono Jersey. Chapman uscì dal carcere nel 1941 e si ritrovò in un territorio occupato dai nazisti, dunque di pacifico non ritrovò proprio nulla. Una volta fuori dalla galera Chapman, iniziò a lavorare nel mercato nero con una banda conosciuta in carcere. Poco tempo dopo il criminale – e si pensa anche il suo ex compagno di cella Anthony Faramus – consapevole del fatto che non avrebbe potuto lasciare l’isola a breve, si propose come spia per i nazisti, forte dell’ottimo “curriculum” da criminale. Per un po’ non accade nulla. A un certo punto – forse nel 1941, o forse nel 1942 – la polizia arrestò di nuovo Chapman e Faramus, e li deportò prima al campo di internamento di Saint-Denis, e successivamente nella prigione di Fort de Romainville.

Al servizio di Sua Maestà e del Führer

La Gestapo mandò Faramus al campo di concentramento di Buchenwald, mentre Chapman venne selezionato come spia al servizio dei nazisti. Forse per riuscire a sopravvivere, forse per le buone ricompense – che comprendevano cibo, alcool e denaro – Chapman accettò di buon grado questa vita, ma rimangono forti dubbi sulla sua presunta approvazione o indifferenza riguardo l’ideologia nazista. Infatti, il neo agente segreto, alla prima missione in Gran Bretagna – dove avrebbe dovuto far saltare in aria la fabbrica di aerei De Havilland a Hatfield – si consegnò alla polizia britannica e si propose per collaborare con l’intelligence inglese, di fatto facendo il doppio gioco. L’MI5 accettò la proposta di Chapman e gli venne dato il nome in codice di Agente ZigZag.  Il primo inganno ai nazisti avvenne simulando il sabotaggio alla fabbrica di aerei, facendo credere agli addetti alle fotografie che l’esplosione fosse avvenuta davvero. Chapman torna in Germania per continuare il suo “doppio servizio”, e gli venne addirittura conferita la Croce di Ferro, altissima onorificenza della Germania per il servizio prestato all’Abwehr, il servizio di intelligence militare tedesco. Continuò il suo doppio gioco avvertendo la Gran Bretagna delle coordinate dei razzi lanciati dai nazisti, oppure inviando messaggi alla Germania riguardo il falso successo dei bombardamenti, che sarebbero dovuti cadere nel pieno centro di Londra, mentre invece stavano cadendo in periferia. Insomma, che avesse interessi personali non è escluso, ma l’Agente ZigZag ha contribuito a salvare molte vite.

La vita di Eddie Chapman dopo la guerra

Nonostante le sue gesta eroiche, l’MI5 licenziò Chapman nel 1944 liquidandolo con un’ingente cifra di denaro. Il motivo principale dell’allontanamento fu il suo ritorno alle attività criminali. Forse era stufo della guerra, forse si annoiava facilmente, o forse provava davvero gusto a infrangere la legge. Fatto sta che le attività illegali continuarono anche dopo la guerra, ma fu sempre coperto grazie al servizio prestato come agente segreto. Sposò Betty Farmer, con la quale ebbe una figlia, Suzanne, nel 1954. Ovviamente i soldi guadagnati al tempo della guerra li aveva bruciati tutti, per questo scrisse le sue memorie, sempre con un fine avido ma un risultato benefico per la storia: The Eddie Chapman Story (1953), Free Agent: The Further Adventures of Eddie Chapman (1955) e The Real Eddie Chapman Story (1966). I file dell’MI5 su Chapman sono stati rilasciati agli Archivi nazionali nel 2001 dopo la sua morte a St. Albans nel 1997 all’età di 83 anni.

 

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Triple cross, il film che racconta la vita di Chapman

La vita di Eddie Chapman ha ispirato la pellicola Triple cross (1966) diretta da Terence Young – già regista di tre film della saga di James Bond –  che coniuga spionaggio e guerra. Il film è tratto dal libro The Eddie Chapman Story di Frank Owen. Christopher Plummer, nelle vesti di Eddie Chapman, ripercorre la storia dell’agente segreto, sottolineando il carisma di Chapman e la sua posizione controversa, che alla fine sembra fare sempre la cosa migliore.

 

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In copertina: Eddie Chapman in una foto dell’MI5 ©Pubblico dominio