Germania, oltre i 3mila decessi e i 127mila casi. Tasso di letalità al 2,36%, nel mondo è 6,16%. Il bollettino Land per Land

La situazione Coronavirus in Germania alle 10:30 del mattino di lunedì 13 aprile.

I dati delle ultime 24 ore sono da prendere con le pinze, parliamo infatti della giornata di Pasqua, ma, ad ogni modo, si parla di  2402 nuovi contagi e 151 decessi, per un totale, rispettivamente, di 3022 e 127854. Di loro 4895, quindi l’8%, è in critiche condizioni. Il tasso di letalità al momento del 2,36%. In Italia è al 12,73 %, nel mondo 6,16%. In Germania si viaggia a 100mila test a settimana, ma si è al lavoro per arrivare a 500mila. Al 4 aprile i test fatti in Germania erano 1.300.000. In questi giorni si dovrebbe essere arrivati intorno ai 1.700.000. A Berlino la polizia si è detta soddisfatta dell’atteggiamento dei cittadini che ieri, giornata di bel tempo, hanno visitato parchi e luoghi pubblici sostanzialmente rispettando distanze di sicurezza e restrizioni generali.

Il bollettino Land per Land

La Baviera continua ad avere il triste primato sia di vittime (803) che di contagi (32782) ovvero rispettivamente 43 e 1009 più del giorno precedente. Aumento moderato di contagi in  NordReno-Vestfalia dove si sono registrati 682 casi in più rispetto al giorno precedente, per un totale di 26333. Più distante il Baden-Württemberg (24431, ma con più decessi del NordReno-Vestfalia, 669). Più contenuta, ma comunque diffusa, l’epidemia la Bassa Sassonia con 7670 casi e 190 decessi. I dati sono presi dal Berliner Morgenpost. Nella tabella qui sotto vedete, nell’ordine, il numero di contagi complessivi, i casi risolti positivamente e il numero di decessi. Non si modifica la situazione per cui gli ex Land dell’Est hanno molti meno casi di quelli dell’Ovest. Brandenburgo, Turingia, Sassonia-Anhalt, Meclemburgo-Pomerania anteriore sono tutti negli ultimi posti della classifica. Solo la Sassonia e Berlino (che è Ossie solo in parte) si trovano a metà.

Berlino, il bollettino quartiere per quartiere

In città al momento ci sono 4583 e 51 decessi, rispettivamente 30 e 1 in più del giorno precedente, emblema di quanto ieri non siano stati fatti il normale numero di tamponi. Il calo ad ogni modo è costante da cinque giorni consecutivi. Quasi identico il sesso dei contagiati; 2293 uomini, 2282 donne (di 8 non si hanno informazioni al riguardo). Rivelata anche l’età media dei decessi: 81 anni. Nello specifico: 5 hanno tra i 40  e i 59 anni, 15 tra i 60 e gli 80 anni, 31 oltre gli 80 anni. Andando a vedere i casi nelle varie zone cittadine è Mitte il quartiere più colpito con 697 contagi (7 più del giorno precedente) seguito da Charlottenburg-Wilmersdorf 558 (invariato),  Neukölln (474, invariato), Tempelhof-Schöneberg (477, 3 in più), Pankow (457, 7 in più) e Friedrichshain-Kreuzberg  (393, 3 in più). Negli ospedali ci sono 601 infetti di cui 139 in terapia intensiva. Tutti gli altri sono isolati in casa o in case di cura.

Un occhio ai dati: Johns Hopkins vs Robert Koch Institut

I dati che prendiamo sono presi dalla Johns Hopkins University, la prestigiosa università statunitense che – a differenza del Robert Koch Institut – aggiorna i suoi dati attraverso diverse fonti, comunque tutte attendibili, come le autorità sanitarie di ogni regione, la pagina dell’OMS e le segnalazioni di medici e statistici (trovate una spiegazione della discrepanza tra RKI e JH anche qui).

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