Affitti a Berlino, previsto rincaro da gennaio

Accordo tra la Capitale e le aziende edilizie comunali: in aumento gli affitti di 648mila inquilini a partire da gennaio

Alla fine del mese la città di Berlino concluderà l’accordo con le aziende edilizie comunali e Berlinovo, società immobiliare statale. Il nuovo regolamento entrerà in vigore da gennaio fino al 2027 con il rincaro affitti. A rischio 648mila inquilini.

I numeri

Come conseguenza di questo accordo, 360.000 appartamenti e 648.000 inquilini subiranno il rincaro affitti. La percentuale di questo aumento non è ancora chiara ma, secondo le stime, sarà superiore al 2% e inferiore al 5%. Tuttavia, sono stati stabiliti dei limiti, come ad esempio nel caso degli appartamenti fino a 65mq, il cui canone può aumentare fino a 50 euro al mese e non oltre. In questo modo si cercherà di mitigare gli effetti negativi di questo rincaro. Inoltre, l’aumento degli affitti non può e non deve consumare più del 27% del reddito dell’affittuario.

Il nuovo indice degli affitti e la controversia legale

L’indice degli affitti offre una panoramica sui prezzi degli affitti degli appartamenti a Berlino. Questo indice viene pubblicato ogni due anni dal Dipartimento del Senato competente per l’edilizia abitativa e viene realizzato da un istituto che intervista almeno diecimila famiglie e proprietari riguardo il prezzo gli affitti che devono pagare.

A causa di una controversia legale, partita da un gruppo di avvocati di Ratisbona che volevano cambiare il metodo dell’indice degli affitti utilizzato a Berlino, nel 2023 non è stato possibile determinare l’indice degli affitti. A ottobre 2022 la Corte suprema di Berlino ha dichiarato legale la creazione dell’indice degli affitti del 2023 e del 2025, ma era ormai troppo tardi raccogliere i dati per realizzare il nuovo indice, dal momento che normalmente sono richiesti 15 mesi.

Già a giugno era entrato in vigore un nuovo indice di all’incirca 1,5 milioni di appartamenti. Con questo nuovo indice, gli inquilini sono tenuti a pagare una media di 7,16 euro al metro quadrato a fronte dei 6,79 euro dell’indice che risale al 2021. Il canone comparativo locale, dunque, è aumentato del 5,4% con 37 centesimi al metro quadrato da pagare in aggiunta.

Aumento dei prezzi e inflazione

Secondo Kai Wegner, sindaco di Berlino, l’accordo con le aziende edilizie mira a garantire affitti stabili e abbordabili agli affittuari di circa 360.000 appartamenti comunali. L’altro obiettivo è di far sì che le aziende edilizie della città possano rimanere competitive nel mercato, dato l’aumento dei prezzi e l’adattamento delle infrastrutture al cambiamento climatico.

Jörg Franzen, portavoce e direttore della Gesobau, una delle sei società edilizie di Berlino, dichiara inevitabile questo rincaro a causa dei costi di costruzione in aumento, i tassi di interesse elevati, la difficoltà nelle consegne, l’inflazione gli elevati prezzi dell’energia e la cancellazione dei finanziamenti federali.

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