Alte Nationalgalerie CC0

Un celebre museo di Berlino ha ricomprato un quadro di Pissarro rubato dai nazisti a una famiglia ebrea

L’Alte Nationalgalerie di Berlino ha restituito e successivamente ricomprato un’opera di Pissarro realizzata nel 1867: i proprietari preferiscono che il dipinto rimanga esposto al pubblico

Pochi giorni fa, l’Alte Nationalgalerie, uno dei più celebri musei di Berlino, ha restituito e successivamente acquistato un’opera di Pissarro di metà Ottocento originariamente appartenente a una famiglia ebrea. I nazisti avevano sottratto il quadro dalla collezione privata di Armand Dorville, avvocato ebreo che morì nel 1941, dopo la deportazione in un campo di concentramento nazista. Il museo di Berlino non ha specificato l’ammontare della somma con cui ha acquistato il quadro. Tuttavia, spiega il direttore, gli eredi di Dorville hanno voluto concludere lo scambio in modo collaborativo, al fine di rendere l’opera d’arte accessibile a tutti. Durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti furono responsabili del saccheggio di numerosi pezzi d’arte. Ancora oggi la restituzione dei beni ai veri proprietari richiede un processo lento che implica procedimenti legali e intricate ricerche.

L’opera di Pissarro saccheggiata dai nazisti rimarrà quindi esposta a Berlino

Fu a Parigi, nel 1928, che Armand Dorville acquistò il quadro. La preziosa opera in questione si intitola “Une Place a La Roche Guyon” (“Una piazza a La Roche Guyon”).  L’impressionista francese Camille Pissarro la dipinse nel 1867. Pare infatti che il pittore si fosse recato a visitare gli amici Paul Guillemet e Paul Cézanne a La Roche-Guyon, cittadina a poco più di un’ora da Parigi dove i tre si erano ritrovati a dipingere.

 

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All’epoca dell’invasione nazista, nei primi anni quaranta, la famiglia Dorville non riuscì ad abbandonare il sud della Francia e fu deportata dai nazisti. I tedeschi in quell’occasione saccheggiarono la collezione dell’avvocato, rubando anche il quadro che oggi si può ammirare all’Alte Nationalgalerie. La raccolta di Doville includeva circa 450 opere d’arte tra cui pezzi di Renoir, Bonnard, Vuillard, Delacroix e Manet.

Oggi l’ Alte Nationalgalere ha riacquistato l’opera di Pissarro. “Sono davvero grato agli eredi di Armand Deville per aver reso possibile l’acquisto di quest’opera all’Alte Nationalgalerie e per essere venuti a Berlino appositamente per l’occasione”. Così ha commentato Hermann Perzinger, presidente della Fondazione per il Patrimonio Culturale Prussiano (SPK), che gestisce il museo.

 

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L’Alte Nationalgalerie aveva precedentemente acquistato l’opera da una galleria di Londra nel 1961. Solo successivamente ne fu tracciata la vera origine. Gli attuali proprietari del dipinto hanno tuttavia espresso il desiderio di lasciare l’opera esposta al pubblico.

Non solo Pissarro: sono diverse le opere d’arte saccheggiate dai nazisti

Durante la Seconda Guerra Mondiale i nazisti furono responsabili del saccheggio di numerose opere d’arte, oggetti preziosi e libri appartenenti alle famiglie ebree. Ancora oggi la restituzione dei beni ai veri proprietari avviene attraverso un processo lento che implica procedimenti legali e intricate ricerche. Molti artefatti inestimabili purtroppo non sono ancora stati rintracciati.

Si stima che durante gli anni del conflitto i nazisti avessero sotto controllo buona parte del patrimonio artistico europeo (circa il 20%). I dipinti e gli oggetti di valore venivano nascosti in magazzini situati in punti strategici, come ad esempio nelle miniere in Merkers, Altaussee e Siegen. Anche i libri furono oggetto di saccheggio. Numerose raccolte private e biblioteche ebree in tutta Europa furono depredate e i libri bruciati.

Per cercare di ricostruire la storia degli artefatti, nel 2016 fu avviato il “The Jewish Digital Cultural Recovery Project”. Il database include gli oggetti d’arte di appartenenza ebrea rubati dai nazisti e dai loro alleati tra il 1933 e il 1945, ed è in continuo aggiornamento.

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Immagine di copertina: Alte Nationalgalerie, Berlino, da Gregor Samimi, Unsplash, Licenza Unsplash