Le mostre di Berlino da non perdere questa settimana. Dal 18 fino al 24 ottobre

Numerose le mostre a Berlino durante questa settimana: tutte le mostre più interessanti che potete visitare dal 18 fino al 24 ottobre

In seguito all’allentamento delle restrizioni nella capitale, continuano ad essere numerosi gli eventi culturali, tra cui le mostre. Di seguito troverete la lista di quelle più interessanti che si terranno a Berlino dal 18 fino al 24 ottobre 2021.

Corona Culture – What the fuck is happening?! – Alte Münze

Le opere di più di 100 artisti internazionali sono raccolte in questa esibizione, tutta incentrata sul tema della pandemia. Attraverso video, fotografie, performances, installazioni visive e sonore, la mostra indaga il modo in cui la pandemia di Covid-19 ha influenzato i nostri valori, le nostre relazioni e la nostra idea di futuro. Tra le artiste e gli artisti: Rita Couto, Eugenio Ampudia, Sarah Khiabani, Dasa Hink, Benjamin Langholz, Dose of Pleasure, Lena Kunz, Tom Wölke, Spencer Tunick e Charlotte J Ward. La mostra sarà inaugurata il 13 ottobre. A questo link i biglietti.

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Corona Culture – What the fuck is happening?! , Alte Münze. ©Ilaria Ramazzotti

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Corona Culture – What the fuck is happening?! , Alte Münze. ©Ilaria Ramazzotti

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Corona Culture – What the fuck is happening?!, Alte Münze. ©Ilaria Ramazzotti

A View Becomes a Window – Neues Museum

A View Becomes a Window, dell’artista Olafur Eliasson, è un’opera che, dal 2013, sta facendo il giro del mondo. Fino al 16 gennaio 2022 sarà esposta nella magnifica Niobidensaal, la Biblioteca delle Antichità del Neues Museum. Esposta in una sala in cui sono contenuti papiri e anitichi testi egizi, questa installazione d’arte contemporanea dialoga elegantemente con l’ambiente circostante, creando un contrasto affascinante.

Olafur Eliasson, A View Becomes a Window

Olafur Eliasson, A View Becomes a Window, Neues Museum Berlin. © Alessandra Tognolatti

Olafur Eliasson, A View Becomes a Window

Olafur Eliasson, A View Becomes a Window, Neues Museum Berlin. © Alessandra Tognolatti

 

Ruth Walz: Theatre Photography – Museum für Fotografie

Inaugurata di recente, in questa mostra sono raccolte le opere della fotografa teatrale Ruth Walz. Tra il 1976 e il 1990, Walz ha documentato le produzioni di registi del calibro di Peter Stein, Klaus-Michael Grüber, Luc Bondy e Robert Wilson. In questa mostra personale, emerge tutta la maestria di Walz nel riuscire a cogliere il momento decisivo della rappresentazione teatrale, in cui emerge a pieno tutta la sua intensità. Potete trovare i biglietti a questo link.

Ruth Walz: Theatre Photography, Museum für Fotografie. ©Chiara Bontacchio

Ende Neu – Zentrum für zeitgenössische Kunst

Tema della mostra è quello della distruzione. Concetto indagato nella sua accezione più positiva, come ciò che crea spazio per un potenziale produttivo. Distruzione quindi, come punto di un nuovo inizio. L’esposizione collettiva raccoglie le opere di otto artisti internazionali: Katja Aufleger, Angela de la Cruz, Caterina Gobbi, Bastian Hoffmann, Soshi Matsunobe, Renaud Regnery, Michael Sailstorfer e Nicola Samorì. A questo link tutte le informazioni.

Maschinenhaus M1, KINDL – Zentrum für zeitgenössische Kunst, Berlin / Maschinenhaus M1, KINDL – Centre for Contemporary Art, Berlin Foto / Photo: Jens Ziehe, 2021

HR Giger & Mire Lee – Schinkel Pavillon

In questa esposizione eclettica le scuture, i primi dipinti e i disegni del creatore di Alien HR Ginger, vengono messi in relazione con le opere cinetiche dell’artista Mire Lee. Il risultato è uno scenario allo stesso tempo seducente e distopico. La mostra è visitabile fino al 2 gennaio. Per tutte le informazioni potete consultare questo link.

17 HR, Giger Mire Lee,Schinkel Pavillon. ©Frank Sperling

Frédéric Brenner – ZERHEILT

Lo Jüdisches Museum ospiterà, fino al 13 marzo 2022, gli scatti del fotografo e antropologo francese Frédéric Brenner. Attivo da più di quarant’anni nella ricerca fotografica su temi quali migrazione ed esclusione sociale, Brenner concentra la sua attività artistica sulla diaspora ebraica, elevata a manifestazione della instabile condizione umana. La sua opera maestra, Diaspora, Homelands in Exile, è il frutto di venticinque anni di ricerca attraverso quaranta paesi, nel tentativo di dare voce all’identità ebraica nel Ventesimo Secolo.

mostre della settimana

Frédéric Brenner – ZERHEILT. Jüdisches Museum. © Alessandra Tognolatti

Frédéric Brenner – ZERHEILT. Jüdisches Museum. © Alessandra Tognolatti

Metabolic Rift – Kraftwerk Berlin

Organizzata da Berlin Atonal, Metabolic Rift è un’esposizione artistica decisamente non convenzionale. Attraversando aree finora inesplorate di Kraftwerk Berlin, l’ex centrale elettrica della Berlino Est, sarà possibile osservare installazioni visive e sonore di diversi artisti e artiste internazionali. Tema della mostra è quello di metabolic rift, ossia della frattura metabolica che si viene a creare tra umanità e natura, a causa del processo di produzione capitalista. La mostra è visitabile fino al 30 ottobre. Potete acquistare i biglietti a questo link.

mostre berlino

Metabolic Rift © Frankie Casillo

mostre berlino

Metabolic Rift 4 ©️ Helge Mundt

Berlin Global – Humboldt Forum

L’esposizione Berlin Global, presso l’Humboldt Forum, mostra le connessioni che intercorrono tra la città di Berlino e il resto del mondo. Lo spazio espositivo, di 4000 metri quadri, è diviso in diverse aree tematiche: Rivoluzione, Spazio libero, Limiti, Intrattenimento, Guerra, Moda e Interconnessioni. Attraversando i diversi spazi espositivi i visitatori potranno esplorare l’essenza multiforme della città. I biglietti si possono trovare a questo link.

Weltdenken, How and Nosm

© Kulturprojekte Berlin und Stiftung Stadtmuseum, Foto Alexander Rentsch

Natur Gestalten. Skulpturen 1928–1988

La Berlinische Galerie ospita la collezione del museo berlinese DAS VERBORGENE MUSEUM, dove sono esposti i lavori della grafica Louise Stomps (1900-1988). Temi centrali della ricerca artistica di Stomps sono la sofferenza e la fragilità della condizione umana. La mostra è visitabile dal 15 ottobre 2021 fino al 17 gennaio 2022.

Gerda Schimpf, Louise Stomps im Atelier Schillerstraße 21, Berlin 1948, Berlinische Galerie, Foto: Anja Elisabeth Witte, © Gerda Schimpf Fotoarchiv

In Abwesenheit – Berlinische Galerie

Sempre presso la Berlinische Galerie sarà possibile visitare la mostra Abwesenheit, in cui sono esposti i lavori dell’artista Alicja Kwade (1979). Con le sue installazioni su larga scala, l’artista indaga la questione della conoscenza oggettiva e soggettiva. Alla base delle opere, l’interesse di Kwade per le questioni scientifiche, filosofiche e sociali. L’esposizione è visitabile dal 18 settembre 2021 fino al 4 aprile 2022. I biglietti si trovano a questo link.

Alicja-Kwade_Selbstportraet_2020_Berlinische-Galerie

Alicja Kwade, Selbstporträt, 2020, Courtesy of the artist; KÖNIG GALERIE, Berlin/ London/ Seoul/ Decentraland, Foto: Roman März (JPG, 4 MB)

Ferdinand Hodler und die Berliner Moderne

L’esibizione raccoglie circa 50 dipinti del pittore Ferdinand Hodler (1853 -1918), appartenenti a collezioni tedesche e svizzere. Con i suoi paesaggi, le figure espressive e i ritratti, Hodler è fortemente apprezzato in campo simbolista. Maestro della caratterizzazione umana, Hodler era in grado di “creare l’anima, dipingendo il corpo”, come affermato da Paul Klee. La mostra è visitabile fino al 17 gennaio 2022.

Ferdinand-Hodler_Heilige-Stunde_1911_Berlinische-Galerie(1)

Ferdinand Hodler, Heilige Stunde, 1911, © Stiftung für Kunst, Kultur und Geschichte, Winterthur, Foto: SKKG

Ruth Orkin – A Photo Spirit –  f³ – Freiraum für Fotografie

La mostra è interamente dedicata a Ruth Orkin, fotografa americana degli anni ’40-’50. Attraverso le sue fotografie, che includono ritratti e paesaggi urbani, Orkin racconta la storia di una società emergente, quella della società americana. Ma non solo, tra le sue fotografie più famose troviamo infatti American girl in Italy, una foto che ritrae una ragazza americana mentre cammina tra le strade di Firenze. L’esposizione è visitabile fino al 21 novembre. A questo link tutte le informazioni.

Minimal/Maximal – Neue Nationalgalerie

Sarà tutta dedicata all’artista Alexander Calder la mostra Minimal/Maximal all’interno della Neue Nationalgaleria, aperta da pochi giorni dopo una chiusura di 6 anni. La mostra analizza la relazione unica tra dimensione, scala e spazialità nelle opere dell’artista, contrapponendo le sue forma organiche alla rigorosa geometria dell’edificio della Neues Nationalgalerie progettato dal Ludwig Mies van der Rohe. La mostra durerà fino al 13 febbraio 2022. A questo link tutti i dettagli.

L’impressionismo in Russia. Partenza per l’avanguardia – Museo Barberini

Al Museo Barberini di Potsdam verranno esposti una serie di dipinti realizzati da pittori russi influenzati dagli impressionisti francesi del XIX secolo. I visitatori potranno ammirare le opere di artisti come, tra gli altri, Kazimir Malevich, Mikhail Larionov e Natalya Goncharova. Inoltre si potrà accedere alla mostra permanente del museo che comprende centinaia di opere dei più famosi artisti impressionisti – come, ad esempio, Monet e Pissarro – appartenute al fondatore del museo Hasso Plattner. Potete acquistare i biglietti a questo link.

The Cool and the Cold. Painting in the USA and the USSR 1960-1990 – Gropius Bau

Dal 24 settembre lo spazio espositivo del Gropius Bau ospiterà la mostra “The Cool and the Cold. Painting in the USA and the USSR 1960-1990. Ludwig Collection” che riunisce le opere dei maggiori artisti dell’Occidente americano e del panorama sovietico durante il periodo della Guerra Fredda. Tra i nomi spiccano quelli di Warhol, Pollock, Kabakov, Bulatov e Frankenthal. Tutte le opere provengono dalla collezione Ludwig. Biglietti disponibili a questo link.

 

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Immagine di copertina: Mostre della settimana da PixabayLicenza Pixabay

 

 

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