Trombosi, Berlino sospende Astrazeneca per gli under 60

La decisione è stata comunicata poco fa dalla Senatrice alla salute di Berlino Dilek Kalayci

Anche questa mattina il Senato di Berlino si è riunito per discutere nuovamente sulle nuove restrizioni da introdurre nella capitale. A margine della riunione la Senatrice alla sanità, Dilek Kalayci, ha comunicato che le vaccinazioni con il farmaco prodotto da AstraZeneca saranno sospese a Berlino per donne e uomini di età inferiore ai 60 anni. Poche ore prima Charitè e Vivantes avevano annunciato che non avrebbero più somministrato il farmaco anglo-svedese alle donne sotto i 55 anni di età. Lunedì 29 marzo anche il distretto di Euskirchen nel Nord Reno-Vestfalia aveva sospeso le vaccinazioni con AstraZeneca alle donne sotto i 55 anni. La portavoce della Charitè, Manuela Zingl, ha dichiarato che la sospensione si è resa necessaria dopo che due donne erano state colpite da trombosi in Germania. Si tratta di una donna di 47 anni che è deceduta deceduta e una di 28 anni attualmente ricoverata. Entrambe avevano ricevuto pochi giorni prima la prima dose del vaccino.

A essere colpite dagli episodi di trombosi soprattutto giovani donne

La somministrazione di AstraZeneca aveva già subito uno stop a metà marzo in molti Paesi europei (tra cui Germania e Italia). La ragione che aveva portato alla sospensione era dovuta a “nuove segnalazioni riguardo pericolosi coaguli di sangue” in alcuni soggetti che avevano ricevuto il farmaco. Nella giornata di giovedì 18 marzo il comitato di sicurezza dell’Ema si era riunito in un vertice straordinario per decidere se continuare a somministrare il farmaco anglo-svedese. Nel tardo pomeriggio dello stesso giorno, l’Ema aveva dato nuovamente via libera all’uso di AstraZeneca in Europa dichiarando che “i benefici portati dal vaccino superano i rischi di effetti collaterali”.

I dati diffusi dal sistema sanitario britannico

Finora più di 30 milioni di cittadini inglesi sono stati vaccinati, la maggior parte proprio con AstraZeneca. Secondo i dati ufficiali diffusi dall’ NHS (il sistema sanitario britannico) fino al 28 febbraio, nel Regno Unito, sono stati somministrate 10.7 milioni di dosi Pfizer-BioNTech e 9.7 milioni di dosi AstraZeneca. Nei giorni successivi alla vaccinazione sono stati registrati i seguenti, gravi, effetti collaterali:

Infarto: AstraZeneca – 36 (di cui 17 fatali) – Pfizer/BioNTech – 30 (di cui 6 fatali)

Ictus: AstraZeneca – 71 (10 fatali) – Pfizer/BioNTech 100 (10 fatali)

Embolia polmonare – AstraZeneca 13 (1 fatale) – Pfizer/BioNTech 15 (1 fatale)

Trombosi venosa: AstraZeneca 14 (0 fatali) – Pfizer/BioNTech 8 (0 fatali)

 

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Immagine di copertina: vaccino covid Foto di Artem Podrez da Pexels

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