La Germania sarà il primo paese al mondo a vietare l’uccisione dei pulcini maschi

Stop all’abbattimento dei pulcini maschi in Germania: un piccolo passo per l’uomo un grande balzo per i diritti degli animali.

É ufficiale: il Bundestag ha approvato il progetto di legge contro l’abbattimento dei pulcini maschi. La Germania si guadagna così il primato di primo stato ad aver bandito questa pratica. Si prospetta che la Germania inizierà ad applicare la legge a partire dal 2022. Il Ministro dell’alimentazione e dell’agricoltura Julia Klöckner dichiara che questa legge è «un importante passo verso i diritti degli animali». L’abbattimento dei pulcini maschi è una pratica molto diffusa tra gli allevamenti intensivi. Si stima che vengano uccisi circa 7milioni di pulcini all’anno nel mondo, 24mila solo in Germania. Gli animalisti si sono opposti a lungo a questa pratica ma fin’ora lo stato non aveva preso posizione al riguardo poiché considerava la misura necessaria per l’economia del settore agricolo. Ma oggi, grazie all’evoluzione tecnologica le cose stanno per cambiare.

La svolta

L’introduzione della tecnologia Selegtt ha cambiato le carte in tavola. Grazie a questa tecnica infatti, sarebbe possibile riconoscere il sesso dei pulcini prima dello schiudersi delle uova, salvando così i pulcini da una morte atroce.  La tecnica prevede l’utilizzo di un laser per fare un piccolo buco sul guscio dell’uovo ed estrarre del liquido amniotico dal suo interno. Successivamente il liquido viene esaminato ed in base agli ormoni presenti al suo interno si stabilisce il sesso del pulcino. «Abbiamo investito milioni di euro in alternative, portando la tutela degli animali e l’efficienza economica sul suolo tedesco» dichiara la Klöckner.

Il motivo dietro la legge ed i progetti per un futuro cruelty-free

I pulcini maschi non producono uova e la loro carne non è sufficiente per il consumo. Queste caratteristiche li rendono “inutili”, non hanno posto nell’industria degli allevamenti intensivi. Questo li ha resi per anni vittime di crudeli morti come soffocamento o decapitazione. Gli animalisti hanno sempre protestato contro questa atrocità ed oggi, grazie alle nuove tecnologie, i pulcini maschi potrebbero non subire più queste aberranti morti. Secondo alcuni studi, l’embrione all’interno dell’uovo inizia a provare dolore a partire dal settimo giorno di gestazione. L’azione tempestiva attraverso la tecnologia Selegtt potrebbe quindi esonerare i piccoli pulcini da lancinanti dolori, restituendogli una morte il più “umana” possibile.

 

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La proposta prescrive l’utilizzo normalizzato di tali tecnologie a partire da gennaio 2024. Le critiche ad oggi sono diverse: l’Associazione tedesca del pollame afferma che questa è «solo una soluzione parziale al problema» lamentando che ciò potrebbe portare ad immensi svantaggi sulla competizione per gli allevatori di pollame. Ci sono forti carenze nella bozza di legge, secondo l’Associazione, una delle più gravi: il fatto che tale legge non verrà applicata in altri Paesi europei causando un forte svantaggio per la Germania. Gli animalisti vedono la proposta come una piccola vittoria, anche se affermano che la legge non è sufficiente, ci sono molti altri temi importanti da trattare riguardo agli allevamenti intensivi. La proposta in ogni caso è un buon inizio e forse un sintomo di cambiamento della mentalità e dei meccanismi portati avanti dagli allevamenti intensivi, che spesso tengono poco in considerazione il benessere e la sofferenza dell’animale.

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Immagine di copertina: Pulcino Foto di Lolame da Pixabay https://pixabay.com/it/photos/pulcini-pulcino-di-pasqua-pasqua-5014148/

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