Germania, sindaco sospeso per essersi vaccinato saltando le priorità

Il consiglio comunale di Halle ha deciso di sospendere il primo cittadino, Bernd Wiegand, per aver saltato la priorità delle vaccinazioni

La vicenda sulla vaccinazione del sindaco di Halle aveva già fatto scalpore qualche mese fa, quando erano emerse le prime prove contro Bernd Wiegand. Il primo cittadino era sospettato per aver usufruito prematuramente delle dosi di vaccino saltando le priorità. Nei primi mesi dell’anno alcuni consiglieri avevano già esternato la loro volontà di sospendere il sindaco. Il 15 marzo era stata indetta una riunione speciale da parte della presidente del consiglio comunale Katja Müller. Risale invece a questi giorni la decisione finale di sospenderlo temporaneamente dal suo incarico. Il consiglio comunale ha infatti indetto una votazione che mercoledì ha visto una schiacciante maggioranza di voti a suo sfavore, decidendone la sospensione.

Lo scandalo politico della vaccinazioni

Il sindaco di Halle ha fin da subito negato di aver agito in maniera illegale o immorale, dicendo che gli era stata offerta la vaccinazione per evitare uno spreco di dosi eccessivo. «È facile criticare la mia decisione col senno di poi, ma non era in alcun modo illegale». Peccato che la scusa non regga. Il sindaco, durante questi mesi, ha tessuto una vera e propria rete di bugie per poi essere smascherato. Le sue spiegazioni sono infatti cambiate nel tempo, inizialmente Wiegand aveva affermato di essere stato scelto a caso per ricevere la dose in eccesso. Ma le accuse parlano chiaro: appropriazione indebita di alcune delle dosi di vaccino disponibili per la città dal dicembre 2020.

Halle, una città senza sindaco

A causa del suo ruolo all’interno della vicenda delle vaccinazioni, il sindaco di Halle è ora costretto a lasciare il municipio con un congedo obbligatorio. Il politico 64enne non può rientrare in municipio, ma nonostante ciò continua a ricevere il suo stipendio. Le prime notizie sulla sua sospensione sono state riportate dal Mitteldeutsche Zeitung.  Il giornale ha riportato di una riunione tenutasi mercoledì 7 aprile, dove su 48 consiglieri presenti, 34 si sono espressi a favore della sospensione del primo cittadino, 13 contrari, ed uno astenuto per aver ricevuto il vaccino contro il Covid-19 anche se non era il suo turno. L’atto formale per la sospensione può richiedere sino a qualche giorno prima della sua entrata in vigore. Bisogna infatti attendere che il presidente del consiglio comunale, Katja Katja Müller, consegni l’ordine al sindaco. Ora la preoccupazione riguarda gli affari ufficiali di una città rimasta senza un sindaco nel mezzo di una pandemia. Wiegand, che sfrutterà il suo congedo per andare in ferie da giovedì, ha esordito dicendo: «Sono curioso di vedere chi indosserà il capello adesso.»

Il ritardo nelle vaccinazioni e gli scandali che ha generato

La vaccinazione in Germania ha subito un rallentamento del 13% causato da problemi di fornitura in tutta l’UE. Il sindaco non sembra essere il primo politico, e probabilmente neanche l’ultimo, ad essere coinvolto in uno scandalo legato ai vaccini. Sono infatti diversi i parlamentari della parte conservatrice di Angela Merkel costretti alle dimissioni per accuse simili, tra cui corruzione nell’acquisizione di maschere protettive. Lo scandalo ha colpito il gruppo della Merkel, con un crollo del partito conservatore ai minimi storici, con poco più del 25% a soli sei mesi dalle elezioni generali che si terranno a settembre.

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Foto di copertina: Pexels (c) CC0

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