Germania, prime dosi del vaccino monodose Johnson&Johnson ad aprile

Intorno alla metà di aprile, anche la Germania riceverà dosi del vaccino statunitense Johnson&Johnson

La campagna vaccinale in Germania non ha la minima intenzione di rallentare anzi, per la metà di aprile si attende la consegna del vaccino Johnson&Johnson. La notizia è stata annunciata lo scorso sabato dal ministro federale della sanità Jens Spahn. Dopo un lento avvio delle prime inoculazioni, la Germania spera di aumentare le vaccinazioni a partire dal mese prossimo. Spahn inoltre ha dichiarato: «Sarà solo una piccola consegna all’inizio, perché abbiamo aspettato a lungo per la prima consegna da J&J. Riceveremo le prime consegne del vaccino a metà aprile, e poi sarà incrementato a milioni di dosi, come avviene per tutte le consegne».

Consegna di dosi J&J

La Germania ha scelto di ampliare e accelerare la campagna vaccinale appoggiandosi alla società farmaceutica statunitense Johnson&Johnson. La prima consegna del vaccino monodose COVID-19 prevista per metà aprile, più precisamente nella settimana del 12 aprile, si tratterà di una spedizione di circa 275.000 dosi. Successivamente, le consegne aumenteranno fino a raggiungere milioni di dosi. Il vaccino J&J, dopo l’approvazione dell’11 marzo da parte delle autorità di controllo dell’Unione Europea, è il quarto ad essere approvato dopo i vaccini di Pfizer-BioNTech, AstraZeneca e Moderna. Probabilmente la recente approvazione di J&J è il motivo per cui la Germania ha optato per la piccola quantità iniziale di dosi. Mentre dalle altre tre note società farmaceutiche, la Germania si aspetta di ricevere un rifornimento di circa 15 milioni di dosi. Riguardo l’efficacia del vaccino J&J, secondo gli studi, il vaccino è apparentemente efficace al 67%. Secondo l’EMA, invece, nei trattamenti gravi, l’efficacia è stata superiore all’85%.

 

La corsa ai vaccini

Oltre la rapidità necessaria con le vaccinazioni, alla luce delle crescenti cifre di persone infette da Coronavirus, il ministro Spahn chiede un nuovo lockdown. Purtroppo Spahn ha avvertito che le unità di terapia intensiva sono attualmente piene di pazienti. Tra questi, fortunatamente, ci sono meno anziani. Questa è la prova che la vaccinazione sta funzionando. Se ci sarà un nuovo lockdown sarà la Cancelliera Merkel a decidere, mentre riguardo le vaccinazioni, le idee son ben chiare. Infatti, dopo Pasqua i medici di famiglia potranno vaccinare. Spahn suppone che da fine aprile/inizio maggio, da 80.000 a 100.000 studi medici potranno somministrare le vaccinazioni. I medici di base saranno inclusi nella campagna vaccinale, ma non somministreranno il Johnson&Johnson. Si inizierà con il vaccino di BionTech, per poi continuare con l’AstraZeneca. Anche se gli ambulatori saranno predisposti alle vaccinazioni, i centri di vaccinazione continueranno ad essere aperti. Il ministro della salute si è espresso anche rispetto la priorità delle vaccinazioni. Secondo Spahn non sarebbe giusto iniziare a vaccinare i più giovani fino a quando non si è finito con i più anziani. «Questo è salvare vite, questa non è burocrazia».

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Immagine di copertina: Torstensimon © Pixabay CC0

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