Germania, 15 morti già vaccinati in casa di cura, contagiati prima del vaccino

Morti anziani residenti in una casa di cura, infetti da Covid, prima di ricevere la seconda dose del vaccino.

In seguito allo sviluppo di un focolaio da Covid-19, 15 anziani residenti in una casa di cura di Leverkusen sono deceduti. Il totale dei contagiati ammonterebbe a circa 72 persone, tra anziani e dipendenti. «Il primo caso è stato diagnosticato il 28 dicembre scorso, poi l’infezione si è diffusa gradualmente», ha riferito una portavoce cittadina. Si è scoperto che l’infezione, veicolata dal personale sanitario, è stata contratta prima della prima dose. Il 30 dicembre, di fatti, circa 150 persone erano state vaccinate nella struttura. Il 20 gennaio solo 110 persone hanno ricevuto la seconda dose. Le altre 40 persone infatti erano risultate positive ad un tampone. Di loro 15 sono purtroppo decedute a causa del decorso della malattia. Purtroppo il vaccino, di cui peraltro era stata assunta una sola dose, non protegge nel caso in cui il contagio si sia verificato prima della sua somministrazione.

Tutti i casi verificatisi in struttura sarebbero riconducibili alla variante britannica. La mutazione B 1.1.7 dell’agente patogeno Sars-Cov-2, comparsa per la prima volta in Gran Bretagna e considerata particolarmente contagiosa, sembrerebbe essere stata veicolata dal personale sanitario operante in struttura.

Il caso Bradke, la 91enne deceduta il giorno della seconda vaccinazione

Johanna Bradke è una delle residenti decedute. Come riferito dalla figlia Renate, la 91enne non aveva paura del virus e sperava di scampare al contagio proprio grazie alla vaccinazione. A metà gennaio, però, la donna ha contratto il virus e, il giorno stesso di quello che, secondo i piani, sarebbe dovuto essere il  secondo appuntamento con la vaccinazione, è deceduta. «Dagli studi sappiamo che l’immunità contro la malattia comincia solo a partire dalla seconda dose», ha spiegato il virologo Martin Stuermer in un’intervista a RTL. «Gli studi, inoltre, hanno chiaramente dimostrato che, solo dopo la seconda dose, la protezione è pari al 94-95%, non prima. Dopo circa dodici giorni dalla prima vaccinazione possiamo presumere che sia attiva una protezione, seppur parziale. Se però si è contratto il virus precedentemente o se ci si è già ammalati allora è ancora possibile, purtroppo, avere un decorso grave della malattia o addirittura morire. Essendo la protezione pari al 94% e non al 100% significa che 6 persone su 100 possono ancora rappresentare un veicolo di contagio, ammalarsi e addirittura morire. Va anche detto, però, che il decesso di un’anziana 91enne in una casa di riposo non deve necessariamente essere correlato all’infezione da Covid-19. E’ sempre difficile trarre conclusioni», ha aggiunto l’esperto.

I dipendenti veicolo del contagio

«Il virus è stato veicolato nella casa di riposo dai dipendenti», ha dichiarato il capo del dipartimento sanitario di Leverkusen Martin Oehler al quotidiano “Bild”. Ciò, però, non implica che sia stato commesso necessariamente qualcosa di sbagliato. La variante inglese, di fatti, è in grado di contagiare dopo solo pochi minuti trascorsi a contatto con una persona infetta e il personale sanitario, dalla scorsa estate, è sottoposto settimanalmente a test di controllo.

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