Baerbock - Verdi copyright Stephan Roehl da eunews da https://www.eunews.it/2021/05/07/elezioni-germania-verdi-in-testa-nei-sondaggi-superato-per-la-prima-volta-il-blocco-cdu-csu/149522 CC 4.0

Elezioni in Germania 2021: il programma elettorale dei Verdi, il partito della novità di queste elezioni

Il 26 settembre i tedeschi saranno chiamati alle urne per eleggere il successore della Cancelliera Angela Merkel, che ha guidato la Germania per 16 anni. Oggi vi presentiamo il programma elettorale dei Verdi

Il 26 settembre in Germania sarà il Bundestagwahl, il giorno delle elezioni federali. I tedeschi saranno chiamati alle urne per decidere il nuovo Cancelliere che guiderà il Paese, dopo 16 anni di Governo Merkel. In questa serie di articoli vi illustreremo – in maniera sintetica – i programmi dei vari partiti. Oggi tocca al programma elettorale dei Verdi, la formazione politica ecologista guidata da Annalena Baerbock, che potrete trovare a questo link.

A questo link potrete trovare il programma della CDU/CSU.

A questo link il programma dell’SPD, il partito socialdemocrato di centro sinistra tedesco

A questo link di Alternative für Deutschland (AfD) il partito sovranista e populista tedesco

 

I punti più importanti del programma elettorale dei Verdi

  • Transizione ecologica: il punto forte dei Verdi, quello per cui negli ultimi anni si sono fatti strada nel panorama politico tedesco, diventando il primo partito ecologista in Europa e nel mondo. Sfruttando l’ondata di interesse ed entusiasmo che questi temi stanno riscontrando nella società civile, il partito di Annalena Baerbock si candida come il partito della transizione ecologica, il movimento politico della svolta, lo schieramento che al Bundestag proverà a indirizzare la Germania verso un futuro a zero emissioni. Un’attività politica che è necessario svolgere per i nostri figli, i nostri nipoti e per le prossime generazioni, ha affermato più volte la leadership del partito. Per di più, il loro obiettivo di produrre energia esclusivamente da fonti rinnovabili è più ambizioso di quello di tutti gli altri partiti, vista la promessa di raggiungere tale obiettivo entro il 2035.

Sarà interessante notare come i Verdi cercheranno di conciliare la lotta al cambiamento climatico con la ripresa economica, necessaria per il dopo pandemia. Tutto passa secondo la transizione ecologica, a detta dei Verdi. Infatti, la loro prima proposta è la creazione di posti di lavoro sicuri, con cadenza annuale, che andranno a ricoprire la richiesta lavorativa che la transizione ecologica richiede. Un piano di investimenti di 50 miliardi di euro annui che apriranno nuove occupazioni nel settore della “green economy”

Annalena Baerbock https://www.youtube.com/watch?v=LJzNPZf3B9Y&ab_channel=Jung%26Naiv

Annalena Baerbock https://www.youtube.com/watch?v=LJzNPZf3B9Y&ab_channel=Jung%26Naiv

  • Salario minimo: la creazione dei posti di lavoro attraverso la transizione ecologica ha però una prerogativa per i Verdi, ossia l’imposizione di un salario minimo più alto di quello attuale. Il partito della Baerbock vuole infatti portarlo a 12 euro l’ora, a differenza degli attuali 9, 60. La stessa proposta è arrivata dall’SPD, probabile accoppiata di maggioranza, se i due partiti dovessero raggiungere percentuali accettabili.
  • Cooperazione a livello internazionale: la cooperazione con gli altri Stati, in Europa e non, sarà dettata da principi di pace, democrazia e libertà, dice il programma dei Verdi. Il partito vuole vietare le esportazioni di armi tedesche ai dittatori, ai regimi che disprezzano i diritti umani e nelle zone di guerra. Inoltre, c’è la volontà di creare vie di fuga legali e sicure. Considerato quello che, ad esempio, è successo all’aeroporto di Kabul ad agosto 2021 dopo la ritirata dell’armata statunitense, o quello che succede da ormai 10 anni nel Mediterraneo dove ogni anno migliaia di persone muoiono per raggiungere l’Occidente. I Verdi, quindi, si inseriscono in prima linea in difesa dei diritti umani, in controtendenza all’atteggiamento della maggior parte degli Stati europei.
  • Solidarietà: anche il partito ecologista ha intenzione di superare l’Hartz IV, il programma di sussidio economico attivato per contrastare la povertà attivato nel 2005 dall’ultimo governo a guida socialdemocratici, e sostituirlo con un sistema di garanzia. Il programma, come si legge sulla proposta elettorale, dovrà proteggere dalla povertà e garantire un livello minimo di attività socio-culturali.
  • Standard minimi scolastici: i Verdi propongono una legge federale che crei uno standard minimo qualitativo scolastico. “Ogni bambino/a ha diritto a una buona scuola, a prescindere da dove vive”, così recita il punto all’interno del programma elettorale. La soluzione sotto questo senso, secondo lo schieramento politico dei Verdi, sta nella maggiore cooperazione tra governo federale e gli Stati. Interazione tra gli enti pubblici che avrà come risultato “un sistema educativo che garantisca buone condizioni di partenza ovunque e per tutti e tutte.

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