Taxi

Berlino darà fino a 15mila € a ogni tassista che passerà alle auto elettriche

Il programma di sviluppo elettrico WELMO si è offerto di coprire parte delle spese per il passaggio ai taxi elettrici

Con l’approssimarsi della scadenza imposta dall’UNESCO per soddisfare i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile, anche a Berlino si avanzano proposte a sostegno della delicata questione climatica, evidenziata al punto 13 dell’Agenda 2030. A partire dal 1° luglio, tutte le compagnie di taxi della capitale che vorranno acquistare un’auto elettrica riceveranno dal Senato di Berlino (equiparabile al nostro consiglio regionale) un finanziamento pari a fino €15.000 per ogni taxi, come sancito dal programma di sviluppo elettrico “Wirtschaftsnahe Elektromobilität” (WELMO) per la scienza, l’energia e l’impresa. Il contributo, valido anche per veicoli a celle di combustibile e per veicoli elettrici ibridi plug-in, sarà un incentivo a eliminare definitivamente i tradizionali mezzi a benzina entro i prossimi anni.

Compagnie di taxi a Berlino: un settore in crisi nell’era della pandemia.

Al momento, il programma di sviluppo elettrico WELMO sembra non aver riscosso un grande successo tra le compagnie di taxi di Berlino. Da una parte, i tassisti lamentano l’insufficienza dei punti di ricarica per le auto elettriche in città. Un secondo problema è di natura economica. Le auto elettriche risultano infatti di gran lunga più care dei mezzi tradizionali, arrivando a costare circa €0,70 al kWh. Lo scetticismo generale è dovuto in realtà anche ad altre problematiche che hanno investito il settore negli ultimi mesi, soprattutto a causa della concorrenza in crescita. Un esempio è la grande impresa del settore automobilistico Uber, che negli ultimi anni ha raggiunto una vasta popolarità anche in alcune aree italiane. Inoltre, a Berlino si sta diffondendo Bolt, un servizio di car-sharing estone che permette di affittare velocemente auto, motorini e biciclette a un prezzo più conveniente del taxi tradizionale. Complice anche la pandemia, molte compagnie di taxi della capitale sono state costrette a chiudere: basti pensare che, se prima della diffusione del Covid-19 Berlino contava 2.889 imprese di taxi, già soltanto nell’aprile 2020 il numero era sceso a 2.383.

Città sempre più verdi entro il 2030

Pioniere nel passaggio all’auto elettrica è stato Leszek Nadolski, da circa sei anni presidente della “Innung des Berliner Taxigewerbes e. V.”, che per la sua impresa di taxi a Berlino ha già acquistato una Nissan Leaf, 100% elettrica. Il programma WELMO per i taxi rappresenta un primo passo verso la transizione eco-friendly dei mezzi della capitale: entro il 2030 anche gli autobus di Berlino (BVG) dovranno infatti convertirsi alla modalità elettrica. Si tratta di un passaggio importante per la difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini, che è già divenuto realtà in alcune città della Germania: un esempio è la città di Amburgo, dove è già stata presa la decisione di eliminare definitivamente i mezzi di trasporto a benzina entro il 2025.

 

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In copertina: Taxi, da Pixabay

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