Presidente dell’Algeria scomparso: sei settimane fa partito per la Germania per cure da Covid

Il 28 novembre 2020 il Presidente algerino Tebounne è stato ricoverato in una clinica tedesca. Da quel momento più nessuna notizia.

Dopo che il Presidente dell’Algeria Adbelmadjid Tebboune ha contratto il Covid-19, si è rivelato necessario il ricovero d’urgenza in una clinica tedesca, perché il suo paese non disponeva di strutture sanitarie adeguate. Non si è però a conoscenza in quale ospedale il Capo di Stato sia stato ricoverato. Dal 15 ottobre il Presidente non è più apparso in pubblico. Sembra che si sia volatilizzato nel nulla. Un comunicato ufficiale del 30 novembre proclama la guarigione di Tebboune, ma finora di lui non c’è nessuna traccia. Alla grave crisi sanitaria che sta colpendo l’Algeria, colpita fortemente dall’ondata di Coronavirus, si aggiunge la scomparsa del Presidente. Questo genera un altissimo rischio di instabilità che potrebbe portare il paese sull’orlo della crisi nazionale.

 

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Tebboune è andato in Germania, ma non è più tornato

Il 27 ottobre il portavoce del Presidente aveva annunciato la positività al Covid-19 di Tebboune, rassicurando sulla stabilità del suo stato di salute. Dopo una settimana di isolamento volontario a causa di un contatto con positivi, le sue condizioni sono improvvisamente peggiorate. È stato dapprima ricoverato all’ospedale di Algeri e il giorno successivo è stato trasportato d’urgenza in una clinica tedesca. Un jet della società francese Airlec Air Espace è atterrato all’aeroporto di Colonia-Bonn alle ore 9.00 del 28 ottobre. Nell’ospedale della città è stato sottoposto agli esami e alle cure del caso, per poi essere trasferito in un’altra struttura rimasta segreta. Da quando il Presidente non appare in pubblico, si è vociferato molto sul suo rientro in patria. Spesso si è sentito parlare di un imminente ritorno che finora non è avvenuto. Per mantenere bassa l’attenzione sulla sua assenza, c’è una proliferazione di comunicati piuttosto concisi. L’ultimo risale al 30 novembre e informa la popolazione che Tebboune era stato dimesso dalla clinica e sarebbe tornato in patria pochi giorni dopo. Da quel momento non sono trapelate ulteriori notizie.

 

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L’assenza del Presidente acuisce il timore della crisi nazionale

La sorte ha voluto che negli ultimi due anni la salute dei Capi di Stato dell’Algeria sia stata al centro dell’attenzione pubblica. Infatti, già nel 2019, il Presidente Abdelaziz Bouteflika aveva dovuto ritirarsi e rinunciare ad un altro mandato a causa di una serie di proteste dilagate nel paese. Dopo aver avuto un infarto nel 2013, aveva smesso di mostrarsi di fronte alle telecamere. Nel 2019, in occasione della sua candidatura per un quinto mandato, apparì nelle tv locali in sedia a rotelle. Le immagini fecero scalpore. Qualche giorno dopo sorse un movimento di protesta spontaneo, in seguito battezzato “Hirak”, che chiedeva le dimissioni del Presidente ormai anziano e malato.

Poco più di un anno dopo, la salute del neoeletto capo di Stato ha destato non pochi timori tra la popolazione e tra gli esponenti politici. «Siamo condannati ad essere guidati da capi di Stato anziani e malati?», queste le parole di Mohcine Belabbasdel, Presidente del partito di opposizione Rcd. I timori si sono accentuati a causa della crisi sanitaria che sta colpendo il paese senza pietà e che si è già trasformata in crisi sociale ed economica in Maghreb. I casi di Coronavirus sono in forte aumento, ma le strutture ospedaliere non hanno un equipaggiamento adeguato per fronteggiare l’emergenza. L’Algeria è anche vittima della crisi finanziaria, dell’aumento della disoccupazione e della controversa questione dei diritti umani. In una situazione caratterizzata da un’instabilità di tale portata, la presenza del capo di Stato è fondamentale. Macron ha cercato di contribuire ad alleviare le tensioni dando un forte sostegno al presidente. «Farò tutto il possibile per aiutare Abdelmadjid Tebboune [..]. È coraggioso», queste le sue parole. Tuttavia, nulla è servito a placare gli animi degli oppositori, né a togliere la penna dalle mani dei giornali satirici che ironizzano sul “viaggio presidenziale” che sta contribuendo a spingere il Paese nel baratro.

 

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Immagine di copertina: Il Presidente dell’Algeria Adbelmadjid Tebboune da Wikimedia CC4.0 ©Mohammed Salah Eddine Bourega

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