Karl Friedrich Schinkel, le sue 5 più importanti opere a Berlino

Nell’architettura di Karl Friedrich Schinkel si incontrano romanticismo e stile neoclassico

Architetto e pittore, Karl Friedrich Schinkel è stato uno dei più grandi interpreti del neoclassicismo tedesco del XIX secolo. Nato a Neuroppin nel 1781, dopo la prematura morte del padre si trasferisce con la famiglia a Berlino, dove intraprende gli studi di architettura. Berlino in quel periodo è la florida capitale dell’impero Prussiano che deve tuttavia fronteggiare l’invasione delle armate napoleoniche. Nella Germania non ancora stato nazionale domina il pensiero romantico, forse proprio perché i tedeschi vogliono intraprendere un indirizzo filosofico autonomo rispetto alla Francia. In quest’ultima l’illuminismo ha dato avvio al pensiero positivista, che gradualmente si è diffuso in tutto il continente. Nel suo stile architettonico possono scorgersi iniziali ispirazioni romantiche e idealiste. La sua formazione procede poi intraprendendo una via neoclassicista. A oggi può essere considerato uno dei maggiori interpreti del neoclassicismo tedesco. Rivalorizzò anche le forme gotiche, esprimendo quella corrente artistica chiamata appunto neogotico.

 

Schinkel da vita allo stile architettonico ufficiale di Berlino

Schinkel ha interpretato nel XIX secolo lo stile architettonico ufficiale della capitale prussiana. Mentre nelle sue opere pittoriche domina l’indirizzo romantico, nei suoi primi schizzi architettonici emerge lo stile neogotico. Schinkel si distacca poi da questo indirizzo per intraprendere la via neoclassica. La sua prima opera architettonica, la Friedrichswerdersche Kirche, è ancora in pieno stile gotico per volere di Federico Guglielmo IV di Prussia, nonostante l’architetto preferisse una soluzione neoclassica. La chiesa si trova nel quartiere Mitte ed è oggi sede di uno dei musei statali della città, lo Schinkel-Museum.

 

Immagine: Pixabay

Nel 1817 il neoclassicismo di Schinkel si esprime nel Neue Wache. L’opera si trova al centro di Berlino ed è considerato un mausoleo-monumento al milite ignoto. Fu inizialmente voluta da Federico Guglielmo III di Prussia come sede della Guardia reale e monumento ai soldati tedeschi morti durante le guerre contro Napoleone.

https://www.youtube.com/watch?v=RdfDIrUxpls

Immagine: Screenshot da Youtube

All’inizio degli anni 20 nascono l’Altes Museum e la Schauspielhaus nell’ambito della risistemazione della capitale prussiana. Berlino è la capitale del nuovo stato nazionale tedesco e come tale diviene più coerente e rappresentativa. Entrambe le opere si trovano nel centro di Berlino. l’Altes Museum (Museo vecchio) è nell’isola dei musei e si affaccia sul giardino detto Lustgarten, non lontano dal fiume Sprea, dal viale Unter den Linden e dal duomo.

Immagine: Pixabay

 

La Schauspielhaus è invece una sala da concerto di Berlino che si affaccia sulla Gendarmenmarkt. È anche nota come Konzerthaus.

Immagine: Pixabay

La Bauakademie venne danneggiata durante la seconda guerra mondiale e poi distrutta dai sovietici. Oggi si discute se ricostruirla

Nell’Accademia di architettura emerge lo stile eclettico di Schinkel: correnti romantiche, gotiche e neoclassiche si fondono per formare uno stile che dall’idealismo arriva alla razionalità delle forme geometriche. Tale costruzione fu gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale e poi ignorata fino agli anni 50 del XX secolo. La DDR vide nell’opera un retaggio della mentalità prussiano-borghese e decise di distruggerla. Al suo posto venne costruito un edificio diventato poi il ministero degli affari esteri. La decisione fu molto criticata dai berlinesi, i quali amavano molto l’opera. Dopo la riunificazione della Germania anche l’edificio ministeriale venne abbattuto. Oggi nel luogo dove sorgeva l’accademia è posto un telo che ne riproduce la facciata.

 

Leggi anche: Blaubeuren, la cittadina tedesca dal lago cosi blu da sembrare magico

Studia tedesco via Zoom/Skype con lezioni private o collettive, corsi da 45 ore collettivi (max 8 persone) a 192 €. Scrivi a info@berlinoschule.com o clicca sul banner per maggior informazioni

Non perderti foto, video o biglietti in palio per concerti, mostre o party: segui Berlino Magazine anche su Facebook, Instagram e Twitter

Immagine di copertina: Pixabay

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *