Il Coronavirus sta spingendo (finalmente) i tedeschi a pagare con la carta di credito

Sempre più tedeschi preferiscono pagare con carta, in modalità contactless, per ridurre il rischio di contagio da Coronavirus

Data la crescente diffusione del Coronavirus, sempre più persone in tutta la Germania preferiscono utilizzare il pagamento contactless. Grazie alle tecnologie RFID e NFC, la modalità senza contatto non richiede agli acquirenti di inserire le loro carte nelle macchinette di pagamento, dando la possibilità di tenerle in mano sul terminale. In Germania l’inserimento del PIN è richiesto infatti solo quando l’importo totale supera i 25 euro. Come riporta l’agenzia di credito tedesca (DK), nell’ultimo periodo più della metà dei pagamenti effettuati con carta sono contactless, rispetto al 35% prima dell’emergenza. Il presidente dell’Associazione tedesca delle casse di risparmio Helmut Schleweis ha dichiarato all’agenzia di stampa tedesca che pagare con mezzi che non prevedano il contatto può ridurre al minimo il rischio di contagio. Le sue parole si conformano alle raccomandazioni pronunciatie dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rispetto alle norme di precauzione da adottare per limitare la diffusione dell’agente patogeno.

La Germania preferisce i pagamenti in contanti. Tuttavia, nel 2019 i pagamenti con carta avevano superato per la prima volta quelli in contanti

Secondo la testata giornalistica The Local, l’aumento degli acquirenti che desiderano pagare con metodo contactless è un dato interessante considerando che in Germania si tende generalmente a preferire il pagamento in contanti. Tuttavia, già l’anno scorso si era registrato un incremento del numero di pagamenti con carta. Il 2019 è stato infatti il primo anno in cui, in territorio tedesco, si sono verificati più pagamenti con carta che in contanti. La preferenza dei tedeschi per i pagamenti in contanti deriva da diversi fattori, come conferma uno studio della Banca Centrale Europea. Da quest’analisi emerge che per i cittadini tedeschi poter pagare cash significa aver un maggior controllo sulle proprie spese: ci si rende conto più concretamente dell’ammontare delle finanze ancora a disposizione. Altro fattore molto importante è l’anonimato garantito dal pagamento in contanti. L’importanza data dal popolo tedesco alla privacy è nota. Avere la possibilità di spendere il proprio denaro senza essere tracciati è una delle motivazioni alla base della popolarità del pagamento in contanti. Ulteriore elemento da considerare è la paura di contrarre debiti che è davvero radicata in Germania. Si può inoltre osservare come, fino a poco tempo fa, numerosi locali non erano dotati di POS per ricevere pagamenti con bancomat o carta di credito. Questa scelta era legata al fatto che per attivare questo tipo di modalità bisognava pagare delle commissioni bancarie sul pagamento ricevuto.

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La Germania taglia il triste traguardo di 100 decessi da Coronavirus. E lo fa arrivando direttamente a 118 (dato delle 18:57 di lunedì 23 marzo). I casi, sempre alla stessa ora, sono 28865 di cui 23 in condizioni critiche. Ben 540 casi sono stati risolti positivamente. Purtroppo rispetto alla domenica c’è stato un salto importante di contagi, ben 4mila in più. La regione in maggiore difficoltà al momento è il NordReno-Vestfalia con ben 8224 casi. È la regione del distretto Landkreis Heinsberg, il maggiore focolaio (per percentuale di contagi sul numero di abitanti) di tutta la Germania, con ben più di mille contagi e 21 decessi. Seguono la Baviera, il Baden-Württemberg, la Niedersachsen, l’Assia, la Renania-Palatinato e Berlino. In realtà, non per numeri assoluti, ma per percentuale, è molto alto anche il valore di Amburgo (circa lo 0,005%) . I dati sono presi dal Berliner Morgenpost.

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Immagine di copertina: Pixabay

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