Il confronto nella distribuzione delle dosi del vaccino tra Italia e Germania

Solamente nella città di Berlino sono state distribuite 9.750 dosi, ovvero il totale di quelle spedite in Italia

Questa cifra corrisponde anche al numero totale di vaccini distribuiti negli altri Länder. In totale la Germania ha ricevuto 150.000 dosi. Numeri da capogiro se si pensa alla quantità di farmaco arrivata in Italia da distribuire in tutta la nazione. Bisogna anche considerare che la prima quantità inviata doveva essere simbolica per il cosiddetto “Vax-day” che si è svolto in tutta Europa il 27 Dicembre. A partire da oggi è previsto l’arrivo in Italia di 470 mila dosi a settimana e si darà la priorità agli operatori sanitari e alle persone più fragili come gli anziani. Anche la Germania seguirà lo stesso programma, utilizzando inoltre delle squadre mobili che porteranno direttamente le dosi presso i centri per gli anziani o nelle case in attesa dell’apertura dei centri per la vaccinazione in tutto il paese. Ad esempio nella città di Magdeburgo tre squadre mobili hanno iniziato a vaccinare i residenti di una casa di riposo comunale poco prima delle 9 di mattina di questa domenica.

Il piano di vaccinazione tedesco

Dilek Kalayci, Senatrice alla Salute di Berlino, ha twittato due giorni fa sull’arrivo delle prime dosi del vaccino alle 10.20 di mattina del 26 Dicembre.

 

Il Ministro della Salute Jens Spahn ha dichiarato questo sabato che le squadre mobili e i centri di vaccinazioni erano già pronti per partire. Dopo aver atteso che il farmaco ricevesse l’approvazione dalle agenzie sanitarie di tutta l’Europa la Germania ha dato il via alla campagna di vaccinazione nazionale. Avranno la priorità i cittadini tedeschi che hanno più di 80 anni e il personale sanitario più a rischio di contagio. Entro marzo la Germania programma di avere dalle 11 alle 12 milioni di dosi di vaccino, le quali basteranno per 5.5 o 6 milioni di persone, poiché il farmaco deve essere somministrato due volte per avere effetto. Spahn ha aggiunto come spera di poter coprire tutta la popolazione tedesca entro l’estate, anche se saranno necessarie ulteriori preparazioni. Secondo una votazione pubblicata su YouGov questo venerdì già due terzi dei cittadini tedeschi hanno espresso la loro volontà ad essere vaccinati. Le autorità tedesche si aspettano di ricevere 21 milioni di dosi entro il 2021.

I centri di vaccinazione

Nella capitale saranno 6 i centri di vaccinazione, sparsi per tutta Berlino. Si tratta dell’area espositiva di Messe Berlin, del terminal C dell’ex aeroporto di Tegel, dell’ex aeroporto di Tempelhof, della pista di pattinaggio Erika-Hess, del Velodrom e dell’Arena Berlin. La conversione di queste aree è terminata a metà dicembre e oltretutto sono state anche organizzate delle squadre mobili per somministrare il vaccino alle persone più fragili che non sono in grado di spostarsi autonomamente. Non solo a Berlino, la costruzione dei centri di vaccinazione è avvenuta in tutti i 16 stati federali della Germania. Il Land di Hessen, ad esempio, ha annunciato che saranno pronti 28 centri di vaccinazione grazie ai quali si potranno vaccinare 28 mila persone al giorno. «E’ meglio avere centri di vaccinazione pronti ed avere qualche ritardo rispetto all’altra possibilità: avere il vaccino ma non avere centri di vaccinazioni pronti a partire», ha dichiarato il Ministro della Salute Jens Spahn ai giornalisti durante una visita al nuovo centro di vaccinazione nello stadio di Düsseldorf, pronto a somministrare 2.800 dosi di vaccino al giorno.

L’accordo esclusivo della Germania

Un portavoce del Ministero della Salute tedesco ha confermato che la Germania ha acquistato 30 milioni di dosi in più tramite un accordo bilaterale con la Pfizer/BioNTech. Questo accordo ha scatenato non poche polemiche poiché è esterno rispetto alla decisione, presa mesi fa dalla Commissione europea, che prevede che fosse l’Unione Europea a finanziare, acquistare e poi distribuire (in base alla popolazione di ogni stato) un certo numero di dosi. Per ora la Germania è il primo stato dell’Unione ad avere assunto una decisione di questo tipo. Queste dosi si sono aggiunte alle 55 milioni che erano già state assegnate alla Germania in base agli accordi europei. Non si sa quando e come questi accordi siano stati presi, sta di fatto che questa decisione va contro il programma annunciato precedentemente di muoversi insieme a livello europeo.  Con molta probabilità anche altri paesi potrebbero decidere di fare a loro volta accordi bilaterali, dopo che la Germania ha aperto la strada.

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Immagine di copertina: Coronavirus foto di Pete Linforth da Pixabay

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