Germania, la Jägermeister dona alcool agli ospedali per realizzare disinfettanti

La Jägermeister supporta gli ospedali tedeschi nell’emergenza da Coronavirus donando diversi litri di alcool utili alla realizzazione dei disinfettanti

La Germania continua a confrontarsi con l’aumento dei casi da Coronavirus. In questo contesto di emergenza, i disinfettanti sono tanto scarsi quanto importanti per prevenire il contagio. La paura dettata dal diffondersi del Coronavirus ha visto decollare le vendite dei prodotti disinfettanti per uso personale e quelli per oggetti e superfici. Diverse strutture in Germania hanno manifestato la volontà di produrre disinfettanti in proprio. Tra questi l’ospedale di Braunschweig, in Bassa Sassonia. Attualmente la struttura sanitaria sta ricevendo nelle sue aziende una consegna insolita: 100.000 litri di alcool donati da importanti produttori di bevande alcoliche come Jägermeister. Un atto di solidarietà importante dato il momento di emergenza. L’ospedale di Braunschweig ha annunciato che metà dei litri forniti sono stati donati dal brand Jägermeister di Wolfenbüttel. È prevista anche la consegna di 50.000 litri da parte dell’azienda chimica KWST di Hannover. In Bassa Sassonia si è deciso recentemente di abolire le restrizioni alla produzione di disinfettanti per le farmacie e le case farmaceutiche. L’industria chimica, i produttori di cosmetici e profumi e altre aziende adatte possono ora fabbricare prodotti per la disinfezione delle mani, ha dichiarato il Ministero dell’Ambiente Olaf Lies (SPD) lunedì ad Hannover. A livello federale, la Bassa Sassonia aveva insistito per eliminare temporaneamente i rispettivi limiti legali. Lies ha sottolineato: «Abbiamo bisogno di tutte le risorse disponibili per poter coprire l’immensa domanda».

Presto saranno in arrivo ulteriori donazioni. Grande gesto di supporto dalle aziende

Grazie alle donazioni, il settore farmaceutico dell’ospedale di Braunschweig utilizzerà l’alcool per produrre disinfettanti destinati agli ospedali della regione. «La produzione è un’anteprima ed è dovuta all’attuale situazione di emergenza», ha sottolineato l’amministratore delegato Andreas Goepfert. Oltre a Jägermeister, anche Berentzen sta valutando la possibilità di sostenere l’industria sanitaria: «Non produciamo grandi quantità di alcolici nella nostra distillazione», ha dichiarato l’azienda di Haselünne. «Ma quello a cui stiamo pensando è di sostenere i produttori di disinfettanti o di produrne alcuni noi stessi», così la birreria Beck’s di Brema ha dichiarato il suo impegno alla stampa. Una portavoce ha annunciato che 500.000 litri di etanolo dell’azienda andavano ai produttori KWST e Jodima. Ulteriore donazione è quella della società di Colonia Klosterfrau Healthcare. L’azienda in questione vuole donare 100.000 litri di disinfettante al Land del Nord Reno-Westfalia. L’annuncio è di martedì da parte del primo ministro Armin Laschet (CDU) in una sessione speciale del parlamento statale. In totale, la Klosterfrau darà 500.000 bottiglie.

Coronavirus in Germania: ben 3935 persone in più tra lunedì e martedì

A martedì sera sono 32.991 secondo la Johns Hopkins University, quasi quattromila in più rispetto al giorno precedente, un aumento analogo a quello tra domenica e lunedì. Ad aumentare sensibilmente tra lunedì e martedì, se parliamo di proporzioni, sono i decessi, ben 36. Mai ce ne erano stati così tanti in un solo giorno. In totale la Germania è il quinto paese per contagi dopo Cina, Italia, Stati Uniti e Spagna, mentre per numero di decessi segue Italia, Cina, Spagna, Iran, Stati Uniti e Paesi Bassi. Il NordReno-Vestfalia è il primo Land per numero di casi, ben 9087 e 54 decessi. ben 522 i casi invece risolti positivamente. È la regione del Landkreis Heinsberg. la provincia dove ha vita il peggiore focolaio di tutta la Germania (per numero di abitanti). Nonostante questo ieri ha annunciato che sarà pronta ad offrire ospitalità nei suoi ospedali a pazienti in gravi condizioni attualmente ricoverati in Lombardia.

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Immagine di copertina: CC0 PIXABAY

 

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