Deutsche Bank: “Si preferisce sempre di più investire in Bitcoin e non in oro”

Deutsche Bank ha recentemente rivelato che la domanda di Bitcoin è in aumento. Un numero sempre maggiore di investitori preferisce il nuovo “oro digitale”.

Recentemente, l’impiego di Bitcoin come solida copertura sta attirando sempre più l’attenzione degli investitori. Oggi infatti, un argomento ampiamente dibattuto riguarda lo sviluppo di criptovalute come il Bitcoin (BTC) e la possibilità di sostituire l’oro in futuro. Secondo quanto dichiarato da Zerohedge, uno dei più importanti siti americani dedicato alla finanza globale, gli investitori del domani vedono il BTC come una delle opzioni migliori per generare ricchezza. Jim Reid, Research Strategist di Deutsche Bank, ha evidenziato infatti una “drammatica divergenza” tra le performance dell’oro (-3,6%) e dell’argento (-4,4%), dopo la pubblicazione della notizia del vaccino contro il Coronavirus, rispetto a quelle di Bitcoin (+13,4%), definendo questa una “stranezza”. In questo rapporto, relativo alle prestazioni di diversi investimenti, Reid ha fornito delle informazioni chiave sulla nuova tendenza degli investitori: «Bitcoin è aumentato oltre il 70% nelle ultime sei settimane, poiché sempre più investitori stanno iniziando a vederlo emergere come una risorsa credibile su cui investire. Sembra anche esserci una crescente domanda di utilizzo dei Bitcoin  laddove l’oro veniva usato per coprire il rischio del dollaro, l’inflazione e altro».

Deutsche Bank favorevole alle valute digitali

Il Gruppo Deutsche Bank, uno degli istituti finanziari più importanti della Germania, ha dichiarato in un tweet di essere favorevole alle criptovalute.

Molti tedeschi infatti sono mossi dal timore di un’iperinflazione che ha già segnato il Paese negli anni ’20 del secolo scorso. Ad influenzare questa nuova tendenza si aggiunge il contesto turbolento della pandemia, caratterizzato dalla necessità di produrre grandi quantità di denaro da distribuire ai cittadini. Nel tweet pubblicato dal profilo ufficiale di Deutsche Bank si legge: «La pandemia COVID-19 sta accelerando l’ascesa delle valute digitali delle banche centrali, poiché molti governi considerano la gestione della liquidità un potenziale fattore di rischio. Questo probabilmente accelererà il passaggio al digital cash, secondo la nostra collega Marion Laboure». La stessa Laboure, Macro Strategist della Deutsche Bank, aveva già definito le criptovalute come «il cash del ventunesimo secolo» privilegiando il Bitcoin.

Ecco perchè il nuovo boom del Bitcoin

Con il termine Bitcoin si fa riferimento a dei “gettoni d’oro” di natura completamente virtuale. Questo sistema di pagamento mondiale è stato creato nel 2009 da un anonimo ingegnere giapponese conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Il vantaggio di questa risorsa digitale sta nel non rispondere ad una valuta ben precisa e controllata da una banca, ciò permette di effettuare transazioni e scambi internazionali in totale anonimato.  Il loro successo nasce dalle qualità che si esprimono in comparazione con altre valute. Per fare un esempio, il fatto di non aver bisogno di un’autorità centrale che stabilisca la quantità di moneta circolante mette al riparo il BTC dall’inflazione. I BTC sono stati vietati in alcuni paesi dell’Estremo Oriente, come il Giappone, mentre nel resto del mondo l’industria delle criptovalute sta crescendo in maniera esponenziale. «Perchè confrontare i rendimenti dei BTC con l’oro o altri metalli preziosi? L’oro è la risorsa più ambiziosa del Bitcoin. Come BTC, l’oro è una merce rara, il cui valore deriva quasi sempre dal suo premio monetario», ha spiegato Ryan Watkins, l’analista BTC di Messari. Nel futuro Bitcoin potrebbe diventare un asset sul quale basare il valore di altre criptovalute così come l’oro lo é stato per le monete tradizionali. Eppure, un ruolo rilevante nell’attrarre capitali su BTC potrebbe essere proprio il suo aumento di valore come investimento e asset speculativo determinato dal meccanismo domanda-offerta. Nairametrics ha rivelato come il «prezioso metallo giallo» abbia ottenuto un risultato nettamente inferiore (circa l’11%) rispetto al BTC, nonostante l’impennata del 16% nella prima metà del 2020. Questo non significa affatto che gli investitori stanno utilizzando BTC più dell’oro, ma che l’utilizzo di Bitcoin per questo scopo risulta essere in crescita.

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Immagine di copertina: Finance ©EivindPerdersen da Pixabay

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