Block der Frauen, il monumento di Berlino sul successo della protesta delle mogli degli ebrei deportati nel 1943

Alla scoperta di un momento, e una storia, che ancora poche persone (purtroppo) conoscono: la protesta delle donne di Rosenstrasse nel 1943

Su Rosenstr, strada laterale di  Karl-Liebknecht-Str., proprio a metà tra Alexanderplatz e l’Isola dei Musei, sorge un monumento che pochi riconoscono o addirittura conoscono nonostante sia stato costruito in onore di una delle storie più importanti del nazismo. Si chiama Block der Frauen ricorda il successo delle circa 2mila donne non ebree che per giorni, dal 27 febbraio al 6 marzo 1943 manifestarono davanti ai numeri civici 2 e 4 di Rosenstr. contro l’arresto dei loro padri e mariti (loro sì, ebrei) fino ad allora risparmiati dalle persecuzioni. Si tratta di quattro blocchi di costruzioni rosa raffiguranti altrettanti gruppi di donne in lutto e in protesta con accanto un’iscrizione che recita: “La forza della disobbedienza civile. Il vigore dell’amore supera la violenza della dittatura.  Restituiteci i nostri uomini. Donne sono state in piedi qui sconfiggendo la morte e gli uomini ebrei sono stati liberati”. A realizzarlo a metà degli anni ’80, quando quella parte di città era Germania Est, è stata la scultrice  Ingeborg Hunzinger.

La Frauenprotest di Rosenstrasse nel 1943, qualche cenno storico

Il 27 febbraio 1943 la Seconda guerra mondiale stava già volgendo le spalle alla Germania. Ad inizio mese si erano arrese le ultime truppe tedesche impegnate nella Battaglia di Stalingrado e il generale Eisenhower era stato nominato comandante delle forze alleate in Europa. Nonostante il fronte orientale fosse in crisi,  Goebbels trovò per dare avvio a Frabikaktion, ovvero una serie di iniziative per risolvere definitivamente la questione razziale. Una di queste fu l’arresto di circa 2mila ebrei fino a quel momento erano stati “risparmiati” dalle deportazioni. Si trattava di persone che fino a quel momento avevano ricevuto uno status speciale dal regime in quanto sposati con donne non ebree. Subito le mogli e le figlie di quegli uomini andarono a protestare davanti al centro usato per il rastrellamento, un ex ufficio ebraico. La loro continuativa protesta portò, una decina di giorni dopo, al rilascio degli uomini, sancendo una delle poche storie di disobbedienza al nazismo vittoriosa. I nazisti, in un momento così delicato della guerra,  con tutto il popolo vittima di privazioni alimentari ed igieniche, non si potevano permettere di attaccare anche donne considerate “ariane”.  Il monumento si trova esattamente dove un tempo sorgeva l’edificio usato per l’arresto, ma successivamente raso al suolo dai bombardamenti alleati. Intorno vi è ora un piccolo giardino anch’esso parte del memoriale.

Rosenstrasse , il film

Nel 2003 la regista Margharet Von Trotta ha dedicato un film all’incredibile protesta delle donne di Rosentrasse ottenendo il David di Donatello (Miglior film dell’Unione Europea) e, al Festival di Venezia, il premio per la migliore interpretazione femminile alla protagonista Katja Riemann. Vi si racconta il viaggio in Germania per indagare sulle origini della madre di una giovane americana sorpresa di quanto il suo nuovo fidanzato (non ebreo), sia non gradito dal genitore. Scoprirà un pezzo di storia non ancora noto a tutti, la protesta di Rosenstrasse, e di quanto sia legato a doppio filo con la sua famiglia.

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Photo: © Skulptur Rosenstr (Mitte) Block der Frauen Ingeborg Hunzinger – CC 3.0 – Author: OTFW, Berlin –

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