Matrix 4 si gira anche a Berlino

La produzione di Matrix 4 era stata ufficialmente annunciata dalla Warner Bros nell’agosto del 2019 confermando il ritorno di Keanu Reeves

Il  ‘Project Ice Cream’ (nome scelto dalla produzione per mantenere segrete le riprese di Matrix 4) verrà girato anche nei leggendari Babelsberger Studios di Potsdam, a pochi chilometri da Berlino nonché – probabilmente – in alcuni luoghi della capitale tedesca. Lo studio è noto alle sorelle Wachowski qui hanno girato anche parte di Cloud Atlas V per Vendetta. La situazione Coronavirus ha per il momento fatto sospendere le riperse tedesche che si spera possano riprendere a breve. Le prime scene del quarto capitolo della rivoluzionaria saga fantascientifica sono invece state già girate a febbraio a San Francisco. Per quasi tre settimane le strade della città americana sono state blindate per permettere alla regista Lana Wachowski di girare alcune scene di Matrix 4, suscitando non poche lamentele da parte dei residenti di San Francisco a causa del danneggiamento di alcuni edifici. Nonostante il set fosse blindatissimo, alcune foto e alcuni video sono riusciti a circolare online, immagini grazie alle quali possiamo rivedere un Keanu Reeves in splendida forma tornato a interpretare l’eletto Neo.

Matrix 4: cosa sappiamo fino ad ora e i rumors che si rincorrono sulla trama (che non scopriremo fino al 21 maggio 2021)

Di certo sappiamo che nel nuovo capitolo della saga vedremo tornare sullo schermo Keanu Reeves e Carrie Ann Moss, anche se è completamente avvolto nel mistero il ruolo che i due ricopriranno. Nella trilogia, Reeves vestiva i panni di Neo, l’eletto, il cui destino era quello di porre fine al dominio che Matrix aveva sugli esseri umani, ridotti in schiavitù dalle macchine in un futuro dispotico e costretti a vivere inconsapevolmente in una realtà virtuale. Nella sua lotta era aiutato da Trinity, interpretata dalla Moss, una donna appartenente a un manipolo di persone che erano riusciti a liberarsi dal giogo di Matrix. Alla fine di Matrix Revolutions, terzo e ultimo capitolo della trilogia, Trinity e Neo perivano per poter sconfiggere Matrix ed è quindi lecito domandarsi come i due possano ritornare in Matrix 4. In rete si rincorrono numerosi rumours sul ruolo che potrebbe rivestire Reeves nel film. Alcuni pensano che l’attore non interpreti Neo, ma Thomas Anderson, l’avatar dell’eletto nel mondo fittizio creato da Matrix. Le macchine, sconfitte alla fine di Matrix Revolutions, sarebbero infatti riuscite a imprigionare di nuovo gli esseri umani nella realtà virtuale, ricostruendo un mondo uguale a quello precedente. Altri pensano che, più semplicemente, Matrix 4 sia un prequel della trilogia originale, con l’attore Yahya Abdul-Mateen II a interpretare un giovane Morpheus, uno dei capi della resistenza interpretato da Laurence Fishburne (che non sarà presente in Matrix 4). Di certo non rivedremo neanche Hugo Weaving che interpretava l’Agente Smith uno dei più letali sicari di Matrix, nonché nemesi di Neo, mentre torneranno Jada Pinkett Smith e Lambert Wilson nei panni del Merovingio. Dovremo però aspettare fino al 21 maggio del 2021, data di uscita della pellicola, per poter scoprire la trama del nuovo Matrix 4.

I Babelsberger Studios di Potsdam hanno ospitato i set di alcune leggendarie pellicole che hanno scritto la storia del cinema

Il Dottor. Mabuse, Metropolis, L’Angelo Azzurro, Bastardi senza Gloria, Grand Budapest Hotel, sono solo alcuni dei centinaia di film girati all’interno dei Babelsberger Studios di Berlino, pellicole entrate di diritto a fare parte della storia del cinema mondiale. I Babelsberger Studios possono anche fregiarsi del titolo di essere il set di posa più vecchio in Europa, essendo stati fondati nel 1911 per volontà della società Deutsche Bioscope. Inoltre, con i suoi 25.000 metri quadrati è lo Studio più grande del Vecchio Continente. Il primo film girato al suo interno è stato La Danza della Morte del regista olandese Urban Gad. Durante gli anni del Terzo Reich il ministro della propaganda nazista Joseph Goebbels produsse ai Babelsberger Studios più di 1000 pellicole, film che servivano al regime a diffondere tra le masse l’ideologia nazista, come Jud Süss, lungometraggio antisemita. Dopo il drammatico periodo nazista, gli Studios vennero rilevati dalla DEFA (Deutsche Film-Aktiengesellschaft), la prima casa di produzione cinematografica della Germania nel dopoguerra, una società controllata dai sovietici che volevano usare i film per rieducare il popolo tedesco.  Con la caduta del Muro e la riunificazione della Germania, gli Studios sono stati acquistati dalla società francese Compagnie Générale des Eaux, rivenduti alla FBB (Filmbetriebe Berlin Brandenburg). I Babelsberger Studios sono stati completamente ristrutturati nel 2005 e continuano a ospitare al loro interno registi e attori di tutto il mondo.

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