Berlinale, screenshot da Youtube https://www.youtube.com/watch?v=05NFiDKiXp8

Berlinale, l’Orso d’oro alla carriera andrà alla “regina” Helen Mirren

Il 70 ° Festival Internazionale del Cinema di Berlino onorerà la vincitrice dell’Oscar Helen Mirren con l’Orso d’oro

Durante la Berlinale giovedì 27 febbraio 2020 ci sarà la cerimonia di premiazione al Berlinale Palast. La vincitrice dell’Orso d’oro sarà Helen Mirren e durante la cerimonia ci sarà la proiezione di The Queen, in cui l’attrice ha svolto il ruolo della regina Elisabetta II. Nella sessantanovesima edizione del 2019 l’ambito Orso d’Oro per il miglior film è stato assegnato a Synonymes (Sinonimi) di Nadav Lapid, storia di un giovane israeliano che vuole girare le spalle alle sue origini ebraiche per diventare un francese a tutti gli effetti. Ricordiamo che invece l’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura è andato a Maurizio Barucci, Claudio Giovannesi, Roberto Saviano per La Paranza dei Bambini. 

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Helen Mirren, una forte personalità i cui ruoli sono paradigma di forza e femminilità

L’attrice, nata in Inghilterra, è tra le più apprezzate icone cinematografiche.  È vincitrice di un Premio Oscar, tre Premi Golden Globe, quattro Premi BAFTA, cinque Screen Actors Guild Awards, quattro Emmy Awards e di un Tony Award. Nel 2013 ha ripreso il ruolo della Regina Elisabetta II nello spettacolo teatrale The Audience, per il quale ha vinto un Tony Award, un Drama Desk Award e un Olivier Award come migliore attrice. La direttrice esecutiva della Berlinale l’ha definita «una personalità forte i cui potenti ritratti sono sempre  un paradigma di donne forti, ed è nostro grande piacere premiarla con l’Orso d’oro onorario per il suo successo nel corso della vita».

La Berlinale 2020, il nuovo direttore artistico sarà l’italiano Carlo Chatrian

Per la prima volta il direttore artistico del Festival internazionale del cinema di Berlino sarà un italiano. Si tratta di Carlo Chatrian, scelto dai critici per la sua esperienza nell’industria cinematografica che lo rende un “vero esperto”. La nomina porta prestigio alla cultura italiana (tenete presente che Chatrian ha una formazione umanistica a 360 gradi ed è direttore del Locarno Festival) e nello specifico alla produzione cinematografica italiana, penalizzata nelle edizioni passate per la scarsa presenza di pellicole nel programma del festival. La retrospettiva sarà dedicata a King Vidor, che Chatrian considera “fonte di ispirazione per coloro che vogliono raccontare il mondo di oggi e le sue trasformazioni”.

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Immagine di copertina: Berlinale, screenshot Youtube

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