Proteste a Berlino, arrestati circa 200 manifestanti contro le restrizioni

Mercoledì 21 Aprile, dopo l’entrata in vigore le nuove restrizioni, anche a Berlino sono scoppiati disordini e proteste

Le proteste a Berlino sono scoppiate a seguito dell’implementazione del freno d’emergenza a livello nazionale per contenere la pandemia. Le manifestazioni sono state due, una con 8mila persone lungo la Straße der 17 Juni, l’altra con 3mila a Bellevue, vicino alla residenza del Presidente della Repubblica. La prima ha visto la partecipazione di  8mila persone. In entrambe la polizia ha denunciato numerose violazioni delle norme anti-coronavirus, episodi di violenza come attacchi fisici contro i servizi di emergenza e resistenza alle forze dell’ordine, oltre, logicamente, al mancato indosso delle mascherine. Alcuni manifestanti indossavano maschere antigas e occhiali da sub, presubilmente per non essere riconosciuti in viso e per protezione. Bottiglie sono state lanciate contro gli agenti di polizia che hanno usato lo spray al peperoncino come controattaco per disperdere la folla. Gli arresti sono stati circa 200 in totale.

Proteste a Berlino, quando e come è possibile fare cortei in Germania ora

In teoria è ancora possibile scendere in strada e protestare in Germania, ma a patto di seguire le regole del distanziamento e della mascherina. Ogni corteo deve però avere l’autorizzazione da parte del comune. Tra i parametri discrezionali ci sono il numero potenziale di partecipanti all’evento, il giorno e l’orario scelto. Le proteste di mercoledì scorso non erano state autorizzate. Gli organizzatori avevano presentato un’ istanza al tribunale amministrativo per annullare il divieto. La prima camera aveva però respinto la richiesta perchè con l’attuazione dell’incontro vi erano pericoli reali perché mettevano in pericolo l’integrità fisica di terze persone.

Proteste a Berlino, le attuali restrizioni in Germania

L‘infenction Protection Act prevede limitazioni dei contatti, coprifuoco, chiusura di scuole e negozi. Il freno di emergenza scatta in ogni stato dove c’è un’incidenza di sette giorni di 100 nuove infezioni ogni 100 mila abitanti. Inoltre, la nuova legge garantisce a Angela Merkel più poteri per imporre le restrizioni scelte su base nazionale all’interno dei singoli Lander.

Proteste a Berlino: già ad agosto 2020 le prime manifestazioni

Il clima teso e le proteste contro le misure contenitive animano Berlino e la Germania sin dall’inzio pandemia.  Il governo Merkel è stato protagonista di numerose critiche e malcontenti: dalla gestione caotica della pandemia e i relativi blocchi e la lenta campagna vaccinale. “Pace, Libertà e no Dittatuta” questi gli slogan e le rivendicazioni dei manifestanti. Quest’ultimi sostengono e protestano contro le misure di blocco anti coronavirus siano incostituzionali e minino i valori propri del popolo. Il governo Merkel si trova di fronte a un dilemma, un trade off politico, bilanciare le libertà civili con la necessità di garantire il diritto alla vita. Dilemma liberale storico che prevede la scelta tra libertà e sicurezza.

Immagine di Copertina © Youtube 

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