Paternoster, dove trovare gli ascensori senza porte di Berlino

I Paternoster, i vecchi ascensori privi di porte che non si fermano mai, continuano a essere utilizzati a Berlino nonostante la loro pericolosità

Avete mai sentito parlare dei Paternoster? Si tratta dei vecchi ascensori del tutto privi di porte e di sistemi di sicurezza che veniva utilizzati  dapprima in Inghilterra e successivamente in Germania. Questo particolare tipo di impianto per il trasporto di persone all’interno di edifici è particolarmente amato dal popolo tedesco nonostante non sia tra i sistemi più sicuri. A tal proposito, infatti ne è stata vietata la costruzione di nuovi prototipi ma in alcuni edifici sono ancora presenti. Basta recarsi presso l’edificio del municipio (Rathaus) del quartiere di Schöneberg, per trovare due dei 30 ascensori presenti in Città. Una volta giunti sul posto, per salire a bordo dei Paternoster è necessario solamente prenotarsi e attendere il proprio turno. Salvo occasioni in cui le visite vengono sospese per interventi di manutenzione, salire a bordo è piuttosto semplice, a patto che si rispettino le poche regole indicate. Sono ammesse massimo due persone ogni cabina, e per ragioni di sicurezza, solo i bimbi in grado di camminare. Rigorosamente vietato il passeggino. Il meccanismo che permette il funzionamento del paternoster è per l’appunto abbastanza pericoloso. Sono cabine aperte, trascinate da una cinghia a velocità costante, senza bottoni né luci. Non si fermano mai. E’ il dover saltare dentro e fuori a rendere emozionante quello che sarebbe un normalissimo giro in ascensore.

Breve storia

I Paternoster, così chiamati per la loro somiglianza al rosario cristiano, vengono inventati dall’inglese Peter Ellis e installati per la prima volta a Liverpool, nel 1868. Successivamente verranno adottati anche dal General Post Office, a Londra, e solo 10 anni più tardi comparirà ad Amburgo il primo Paternoster tedesco. Da quel momento ne sono stati costruiti più di 250 in tutta la Germania, 30 solo a Berlino. Nel 1914, ad opera della società Carl Flohr, vengono costruiti i due Paternoster ancora visitabili nel municipio di Schöneberg. Dal 1972 però, a causa degli aspetti precedentemente indicati, ne viene proibita la costruzione di nuovi. Una delle ragioni più determinanti fu l’impossibilità di adattare al meccanismo norme di sicurezza anti-incendio. Sebbene i Paternoster siano stati completamente aboliti in diversi Paesi (tra cui l’Italia), i tedeschi sembrano continuare ad amarli particolarmente.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/8/85/Paternoster_animated.gif Copyright RokerHRO CC BY-SA 3.0

Dimostrazione grafica del funzionamento di un paternoster  Copyright RokerHRO CC BY-SA 3.0

Oggi, tra nostalgia del passato e Pop Art

I Paternoster infatti, sono ancora sostenuti dall’amministrazione pubblica come pittoresco tributo ai tempi andati. Per i più nostalgici poi, questi originali ascensori sono diventati  simbolo indiscusso dell’ex Germania socialista. L’importanza dei Paternoster però, non finisce qui. Non è raro infatti, vederli protagonisti in spettacoli teatrali, musical, e persino originali dibattiti politici. Diventati un simbolo pop-art senza tempo. Tra le apparizioni più conosciute, riproponiamo il videoclip musicale del singolo “A Happy Place”, della cantante Katie Melua.

 Foto di copertina: Picquery.com © Fantastic Paternoster And Where To Find Them

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1 commento
  1. Katja
    Katja dice:

    Non sapevo dell’esistenza dei Paternoster fino a quando non mi hanno accompagnato all’interno del Municipio di Schöneberg! Poi ne ho scoperto un altro anche all’interno del museo della DDR.

    E’ stata davvero una bella scoperta 🙂

    Rispondi

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