“I can’t breathe” il murale sul Muro di Berlino e l’azione di street art dei berlinesi 1UP

Due opere berlinesi per non dimenticarsi dell’omicidio di George Floyd e di come il razzismo nei paesi occidentali non sia da considerare un problema superato

Non solo dimostrazioni, una domenica scorsa, un’altra la prossima settimana, ma anche street-art: Berlino si lega a doppio filo con le proteste a seguito della tragica morte di George Floyd con un murale su un pezzo di vecchio Muro. A firmarlo è  Eme Freethinker streeartist conosciuto in città per i suoi ritratti di iconici visi afroamericani. L’opera si trova al Mauerpark,sul lato destro entrando da Eberswalder Str., e si è guadagnata l’attenzione di tanti media locali nonché delle foto di quasi chiunque passi di lì. Accanto all’ormai triste frase “I can’t breathe”, non posso respirare, Freethinker ha scritto i tre hashtag #georgefloyd #icantbreathe #savehisname

Non solo murali. l’opera Please, I can’t breathe dei 1UP

Come riporta Brooklyn Street Art, anche il celebre collettivo di street-artist 1Up (di cui vi abbiamo scritto qui) ha trovato di partecipare alla protesta trasformando parte del fianco destro di un lungo treno, in una tela dove scrivere “Please, I can’t breathe”. Sono attualmente i più famosi d’Europa e una delle migliori realtà al mondo per quanto riguarda il mondo dei graffiti. I 1UP si sono formati nel 2003 nel quartiere Kreuzberg di Berlino e hanno acquistato fama internazionale con azioni spettacolari puntualmente documentate con video di volta in volta diventati virali.

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Foto: © Marco Rizzotti

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