No all’aumento dei prezzi dell’acqua a Berlino, SPD e CDU unanimi

Crisi idrica, SPD e CDU unanimi: prezzo dell’acqua deve rimanere stabile. Mar Baltico come possibile soluzione

Le aziende idriche annunciano un possibile rincaro del prezzo dell’acqua, ma SPD e CDU dicono no. Cambiamento climatico tra le principali cause dell’aumento dei prezzi, date le scarse precipitazioni degli ultimi anni. Ma il Mar Baltico potrebbe essere d’aiuto.

Prezzo dell’acqua

SPD e CDU sono d’accordo: il prezzo dell’acqua deve rimanere stabile. Questa è la posizione del Senato in merito alla richiesta delle aziende idriche della città di alzare il costo dell’acqua.

“Stiamo attraversando tempi difficili e una cosa così essenziale come l’acqua non dovrebbe essere soggetta all’inflazione”, afferma il capogruppo dell’SPD nel Parlamento berlinese Raed Saleh. Secondo Dirk Stettner (CDU), le aziende idriche dovrebbero giustificare l’aumento dei prezzi con un piano di investimenti molto dettagliato. “Solamente quando questo piano verrà presentato si potrà parlare di aumento dei prezzi”, aggiunge il capogruppo della CDU.

Le ragioni dietro il rincaro

Già ad aprile, Christoph Donner, il nuovo amministratore delegato di Berliner Wasserbetriebe, azienda idrica della Capitale, aveva parlato di un possibile aumento dei prezzi dell’acqua a causa della siccità degli ultimi anni. Oltre all’andamento generale dei prezzi degli ultimi tempi, alla base dell’incremento c’è anche la componente climatica:  il livello delle falde acquifere, principale fonte di approvvigionamento idrico di Berlino, è infatti diminuito di 75 centimetri rispetto alla media. Per rimediare ai danni causati dalla siccità la città avrebbe bisogno di oltre quattro anni con precipitazioni di almeno 600 litri per metro quadrato. Tuttavia, nel 2022 ne sono precipitati solo due terzi.

Anche i cittadini sono chiamati in causa: il consumo dell’acqua, infatti, dovrebbe essere ridotto. A questa richiesta i berlinesi hanno risposto positivamente, dal momento che l’uso d’acqua potabile è diminuito da 118 a 113 litri pro capite al giorno.

Mar Baltico come soluzione?

Per far fronte all’emergenza idrica, le città di Berlino e di Brandeburgo starebbero guardando al Mar Baltico come possibile soluzione. A questo fine, le due città stanno lavorando a un report per studiare l’attuabilità del piano, sia dal punto di vista economico che da quello ecologico, dal momento che l’acqua del mare dovrebbe essere prima desalinizzata, con un elevato dispendio di energia, per poi essere trasportata a Berlino. Tra le altre cose, lo studio suggerirebbe di rafforzare dighe e cisterne e di trasportare nello Sprea l’acqua dei fiumi limitrofi, come ad esempio l’Elba, il Neiße e l’Oder.

“A causa della condizione attuale delle falde acquifere, avremo a che fare con seri problemi d’approvvigionamento idrico se non agiamo in tempo“, afferma Axel Vogel, Ministro per l’ambiente dei Verdi. Secondo il politico le precipitazioni dello scorso inverno e di questa estate non sono riuscite a rimediare ai danni causati dalla siccità degli ultimi cinque anni, mettendo a rischio, ad esempio, le foreste di Brandeburgo.

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