8 libri della letteratura tedesca da leggere almeno una volta nella vita

Per gli amanti della lettura – e anche per chi vuole iniziare ad esserlo – ecco una lista di 8 libri della letteratura tedesca da non poter perdere

Leonardo Sciascia diceva che “il libro è una cosa: lo si può mettere su un tavolo e guardarlo soltanto, ma se lo apri e leggi diventa un mondo”. Per entrare nel mondo della letteratura tedesca e contemporanea vi suggeriamo 8 libri imperdibili. Da Goethe a Vermes, passando per Christiane F., questi testi vi faranno immergere nella cultura tedesca e, arrivati all’ultima pagina, non vi lasceranno di certo indifferenti.

1) I Buddenbrooks (Thomas Mann)

 

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Una famiglia agiata di Lubecca, quattro generazioni che si susseguono e la loro progressiva rovina. Thomas Mann è riuscito a dipingere i valori morali e lo stile di vita di una società ottocentesca prendendo spunto dalla storia della propria famiglia e portando alla luce uno dei più grandi capolavori della letteratura tedesca. Il successo di quest’opera è stato tale che nel 2008 il regista Heinrich Breloer l’ha scelta per un adattamento cinematografico: Buddenbrooks, the decline of a family. 
Se volete scoprire di più sulla storia di questa famiglia, leggete l’articolo completo.

In foto, la facciata della casa della famiglia Buddenbrooks a Lubecca.

2) Noi i ragazzi dello zoo di Berlino (Christiane F)

 

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La Berlino degli anni Settanta raccontata da Christiane F. è una dura realtà da digerire: parole graffianti, pesanti, un colpo alla coscienza di ciascuno di noi. Il romanzo raccontato dalla giovane tredicenne denuncia la superficialità di una società che non si accorge di ciò che sta accadendo tra la stazione Zoo e Kürfustendamm. Christiane inizia a fare uso di droghe leggere già a dodici anni, arrivando ben presto all’eroina e sconvolgendo la sua vita e quella di chi le sta intorno. La consapevolezza di voler uscire dal giro e la voglia di un “ultimo buco” si alternano nella vita della protagonista e degli altri dipendenti come lei. Un rapporto di amore-odio con i genitori, così vicini ma allo stesso tempo così assenti.
Noi, i ragazzi dello Zoo di Berlino è anche una pellicola del 1981 diretta da Uli Edel. Nel 2021, invece, è diventato una serie tv in otto puntate, in cui la storia di Christiane F. e dei ragazzi dello Zoo di Berlino è stata rivisitata in chiave moderna. Potete vedere la serie tv su Amazon Prime Video.

3) Lui è tornato (Timur Vermes)

 

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Cosa succederebbe se Hitler tornasse al potere nel XXI secolo? È l’estate del 2014 e Adolf Hitler si sveglia in pieno centro a Berlino, ma in un campo incolto. Immediatamente si accorge che la guerra è finita e che i suoi commilitoni sono andati via. In più, dov’è finita Eva? Tutto sembra così diverso: c’è troppa pace, ci sono troppi stranieri e in più il Reich è guidato da una donna, Angela Merkel. Un reporter televisivo lo filma, convinto che sia soltanto un imitatore, e il video diventa subito virale. Così Hitler inizia una nuova carriera senza nascondere mai la sua vera natura e identità. Ovviamente nessuno gli crede, ma ad un certo punto tutti lo vogliono, lo cercano e inevitabilmente… lo imitano!
Nel 2015 David Wnendt, Oliver Masucci e Fabian Busch hanno portato questa storia sotto forma di commedia sui maxi schermi dei cinema.

4) Siddharta (Herman Hesse)

 

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Il più famoso romanzo di Hermann Hesse fu pubblicato per la prima volta nel 1922. Ispirato ad un personaggio storico realmente esistito – Siddharta Gautmana, cioè Buddha – il romanzo racconta la storia di un giovane indiano alla ricerca della felicità. Tra prosa e lirismo, Hesse ha portato alla luce un vero e proprio classico della letteratura apprezzato soprattutto dal giovane pubblico. Temi come la ricerca di sé, la spiritualità, l’abbandono dei beni materiali per fare spazio a quelli morali, invitano il lettore a cercare la felicità nelle piccole cose e trovare la saggezza di cui tutti avremmo bisogno. Un misto di religiosità indiana e cultura europea offre diversi spunti di riflessione, non solo per i lettori, ma per l’autore stesso che ha poi riportato alcune delle sue idee nei successivi romanzi.
Leggi l’articolo completo per scoprire perché questo romanzo è un capolavoro da leggere e rileggere.

5) Effi Briest (Theodor Fontane)

È la fine del XIX secolo e Effi Briest – allora diciassettenne – sposa il barone Instetten, di vent’anni più grande di lei. La monotonia della vita coniugale spinge la protagonista del romanzo di Theodor Fontane a tradire il proprio marito, non di certo per passione, ma per noia. La sua vita agiata non è abbastanza divertente, Effi infatti si sente sola, trascurata da un marito con il quale non ha nulla in comune. Nemmeno l’arrivo della figlia l’aiuterà a sfuggire dalla noia, soltanto il nobile Crampas le farà vivere momenti di felicità e spensieratezza.
Il capolavoro di Fontane è stato ripreso anche da Reiner Fassbinder per una trasposizione cinematografica nel 1974.

A dicembre del 2022 la città di Norimberga ospiterà il musical ispirato a questo grande romanzo. Tutte le informazioni le trovate su questo sito.

6) Il cielo diviso (Christa Wolf)

 

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Rita e Manfred si sposano nel 1959: lei studia per diventare un’insegnante, mentre lui fa della sua passione in chimica il suo lavoro. Manfred sa che nella Germania dell’Ovest avrà prospettive professionali migliori, per questo sceglie di fuggire – dato che ancora il muro non era stato costruito e fuggire dall’Est all’Ovest era più semplice. Sa che Rita lo seguirà, in fondo sono sposati. Lei, infatti, andrà a trovare Manfred, ma quel mondo così materialista dell’Ovest proprio non le appartiene, tanto che cercherà di convincere il marito a tornare indietro con lei. Rita vede la relazione fra lei e Manfred divisa esattamente come lo è la Germania in quel momento, ma almeno il cielo – dice proprio Rita – non è diviso neanche a causa dei socialisti.

7) La metamorfosi (Franz Kafka)

 

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E se un giorno vi svegliaste trasformati in uno scarafaggio? Ecco cosa è accaduto a Gregor Samsa, protagonista del romanzo di Franz Kafka. Dopo il fallimento del padre, Gregor è stato l’unico sostegno della famiglia, ma ad un costo: si è completamente annullato. Quando si sveglia trasformato in un grosso scarafaggio quasi non si accorge della differenza, ma si adatta subito a questo nuovo aspetto e a questa nuova vita. I familiari, inorriditi e disgustati, saranno sollevati soltanto dopo la morte di Gregor, che nel frattempo ha continuato a vivere nella sua camera strisciando fra i muri e nascondendosi sotto il letto.
Pubblicato nel 1916, Kafka vuole rappresentare in questo breve romanzo la meschinità di una società che si preoccupa più dell’aspetto fisico, del giudizio degli altri, vergognandosi piuttosto del dolore e della malattia.

8) I dolori del giovane Werther (Goethe)

In questo romanzo Goethe riprende tutti i temi principali del Romanticismo e in particolare del movimento dello Sturm und Drang che in quel periodo era attivo in Germania. Il giovane Werther si innamora follemente di Lotte, una fanciulla incantevole che però è promessa in sposa ad Albert. Tra la ragazza e il protagonista del romanzo nasce una profonda amicizia, ma i sentimenti di Lotte crescono e la ragazza si dichiara. Gli da un bacio, ma è pur sempre legata ad Albert e non può venir meno al suo impegno.
Un libro che vi lascerà senza fiato, una storia d’amore dal finale inaspettato. Se non l’avete letto, correte in libreria a comprare il libro.

 

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Immagine di copertina: ©bboellinger // Pixabay License