Sidonie Werner, storia della leggendaria maestra che co-fondò la Lega tedesca delle donne ebree

La storia di Sidonie Werner, maestra e leader dei diritti delle donne nella Germania dei primi anni del Novecento

In questo articolo ricorderemo la vita di una donna leggendaria, Sidonie Werner. Il suo interesse per le donne ebree, si è risolto nella speranza di una ridefinizione dei ruoli all’interno della comunità. Sidonie Werner è stata un’educatrice, femminista e attivista per i diritti delle donne. Cresciuta in una famiglia ebrea benestante, ha operato principalmente in territorio tedesco, portando poi anche all’estero i punti di un manifesto femminista che confidava nel cambiamento. Il suo impegno l’ha vista ricoprire numerosi ruoli come leader all’interno di diverse fondazioni, tra cui l’Associazione umanitaria delle donne israelite (Israelitisch-Humanitärer Frauenverein) e la Lega delle donne ebree (Jüdischen Frauenbund).

Dall’insegnamento nelle scuole ebraiche di Amburgo alla fondazione dell’Associazione umanitaria delle donne israelite

Sidonie Werner nasce il 16 marzo 1860 a Poznań, in Polonia. Cresce in una famiglia di benestanti commercianti ebrei e frequenta un liceo femminile. Segue un seminario formativo per insegnanti che le permette di iniziare il suo percorso da maestra in una scuola ebraica di Altona, entrando ufficialmente nel sistema scolastico di Amburgo fino al suo pensionamento. Nel 1893 fonda, insieme a Gustav Tuch, commerciante e pubblicista tedesco, l’Associazione Umanitaria delle donne israelite (Israelitisch-Humanitärer Frauenverein), di cui diventerà presidentessa nel 1908. Sotto la sua guida, l’associazione sviluppa numerose attività sociali per bambini e donne, ponendosi come obiettivo quello di “elevare e sviluppare il carattere morale e spirituale dell’ebraismo”. L’Israelitisch-Humanitärer Frauenverein (IHF) è stato il primo progetto di stampo moderno e organizzazione sociale femminile ad Amburgo.

L’Associazione umanitaria delle donne israelite: gli obiettivi

L’IHF ha sviluppato diversi programmi sociali nel corso della sua esistenza. I membri si sono impegnati nelle tradizionali attività di beneficienza nei confronti dei bambini più bisognosi, fornendo loro vestiti e pasti caldi. Sono stati aperti anche fondi a sostegno delle donne in difficoltà economica, molte delle quali salvate dai viaggi illegali dall’Est per essere vendute in Occidente. Infatti, un’altra questione delicata contro la quale si è battuta l’organizzazione, è proprio il traffico internazionale di ragazze. All’interno dell’IHF, Sidonie si è dedicata alla creazione di corsi professionali che potessero dare una qualifica alle donne, esortandole ad interessarsi alla vita commerciale e politica. In seguito al Pogrom, evento che si riferisce alle sommosse sanguinose nei confronti degli ebrei che ebbero luogo nel 1938, l’associazione dovette sciogliersi. Tuttavia già da qualche tempo prima, tutte le istituzioni sociali e le proprietà dell’IHF furono consegnate con la forza a enti non ebraici. Sidonie Werner rappresentò la Lega delle donne ebree sia in Germania che all’estero, portando in viaggio con sé dati statistici che descrivevano non solo la situazione nella quale le donne ebree si trovavano in quegli anni, ma anche i risultati raggiunti con l’istituzione della Lega. Nel 1923, al primo congresso mondiale delle donne ebree a Vienna, fece una presentazione dettagliata dello sviluppo delle organizzazioni per le donne ebree in Germania, descrivendo le loro attività in materia di sostegno alle donne e ai bambini. Spiegò che c’erano circa 230 organizzazioni femminili collegate alla Lega, con un totale di 45.000 membri.

Attivismo in ambito femminista e istituzione della Lega delle donne ebree

Nel 1904 fonda, insieme a Bertha Pappenheim, attivista tedesca per i diritti delle donne, la Lega delle donne ebree (Jüdischen Frauenbund), diventandone presidentessa nel 1915 fino al 1925. Il loro proposito era quello di contribuire all’incremento delle tutele legali nei confronti delle donne. Sidonie e Bertha volevano dare loro un’opportunità per essere indipendenti finanziariamente e personalmente, nonostante i ruoli tradizionali imposti dalla società. La Lega, infatti, aveva la funzione primaria di stabilire un’uguaglianza di genere in questioni secolari, quali, ad esempio, la carriera. Tutte le donne potevano prendere parte a corsi di formazione in cui venivano fornite le basi per svolgere nel migliore dei modi le mansioni all’interno delle mura domestiche. Ma si pensò anche di estendere la prospettiva al di fuori dell’ambito domestico, aprendo anche corsi per diventare infermiere e svolgere mansioni sociali.

Un impegno durato nel tempo

L’impegno sociale di Sidonie Werner la spinse a prendere parte a numerose organizzazioni nel corso della sua vita. Nel 1915 partecipò alla Federazione cittadina delle associazioni femminili ad Amburgo (Stadtbund Hamburgischer Frauenvereine). Due anni dopo divenne membro del consiglio dell’Ufficio centrale di assistenza degli ebrei tedeschi (Zentralwohlfahrtsstelle der deutschen Juden) e nel 1918 fu l’unica donna nel consiglio della Fondazione delle scuole ebraiche di Amburgo (Hamburger Jüdischer Schulverein). Nel 1919 arriva addirittura il momento, per Sidonie Werner, di essere inserita nella lista dei candidati del DDP (Partito Democratico Tedesco) per l’elezione al parlamento cittadino, ma il risultato è deludente: arriva solamente al 76° posto e non riesce ad essere eletta. Dopo una vita carica di impegni e altrettante soddisfazioni, Sidonie Werner muore il 27 dicembre 1932 a Bad Segeberg ad Amburgo.

Il ricordo di una donna leggendaria

Il 16 marzo 2021 il Doodle di Google ha celebrato il 161° compleanno di questa donna leggendaria. Il desiderio alla base di questo progetto è stato quello di ricordare Sidonie Werner come vera pioniera del femminismo. La sua predisposizione a ricoprire ruoli carismatici ha consentito a tante donne di affrontare il cambiamento. Un importante cambiamento politico che si spera possa essere perseguito oggi da altre persone. L’illustratrice Lihie Jacop ha pensato di onorarla con una rappresentazione accurata dei costumi dell’epoca e una posa da vera leader tra gli altri personaggi. Le braccia unite tra loro sono il simbolo del sostegno che tutti i membri delle associazioni volevano esprimere durante le manifestazioni. Con la speranza che i principi per i quali si è battuta a lungo, non siano dimenticati.

Immagine di copertina da: Screenshot da YouTube.

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