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Metro di Berlino, un eccezionale video animato ne mostra l’evoluzione dal 1902 a oggi

La storia della U-Bahn, la metro di Berlino, raccontata in video semplice ed immediato

La storia di una città passa anche per le sue infrastrutture. Berlino è una città così densa di storia e curiosità che è impossibile non rimanerne affascinati. Circa un mese fa, il canale YouTube Metro Liner ha caricato sulla sua pagina un avvincente video in cui viene raccontata e semplificata la storia della celebre metro berlinese .

Storia e curiosità

I lavori di costruzione della metro di Berlino ebbero inizio nel 1896 con l’intento di velocizzare i trasporti all’interno della città e soprattutto per servire adeguatamente le aree commerciali del Neuer Westen e di Potsdamer Platz, non servite dalla ferrovia urbana (la Stadtbahn). La prima linea metropolitana venne inaugurata nel 1902 e prevedeva la tratta Warschauer Brücke, Potsdamer Platz e la vecchia stazione di Knie, oggi Ernst-Reuter-Platz.

 

Negli anni successivi proseguirono i lavori per l’estensione delle linee ferroviarie. Nel 1906 la tratta si estese fino a ricoprire parte del quartiere di Charlottenburg, con l’inaugurazione della stazione di Wilhelm Platz, l’attuale Richard Wagner Platz. Nel 1910 anche il distretto confinante di Schöneberg decise di dotarsi di una metropolitana, realizzando una propria linea – l’attuale U4 –  collegando la linea già esistente con la stazione di Nollendorfplatz. Con lo scoppio della Prima Guerra mondiale i lavori di costruzione di nuove linee furono interrotti per poi esser ripresi dopo la fine del conflitto. Nel 1928 fu introdotto un nuovo sistema di numerazione delle linee, basato sulle lettere alfabetiche e alla fine del 1930 la rete misurava 76 km di lunghezza e ricopriva i punti centrali della città. Durante il Terzo Reich venne progettata un’imponente estensione, correlata al progetto di trasformazione di Berlino nella Welthauptstadt Germania, l’ambizioso progetto architettonico immaginato da Adolf Hitler che prevedeva il significativo ampliamento di Berlino, intesa come capitale del mondo. Tuttavia, a causa delle difficoltà economiche e delle diverse priorità, il progetto non fu mai realizzato. Durante la Seconda Guerra mondiale Berlino venne costantemente bombardata e venne danneggiata fortemente anche la rete ferroviaria, le cui riparazioni divennero sempre più difficoltose e pressoché impossibili. Questo portò alla chiusura del sistema di trasporto nell’aprile del 1945. In quel periodo, la sezione sotterranea della stazione di Friedrichstraße venne usata come bunker sotterraneo, rifugio per la popolazione berlinese. L’anno seguente, gran parte delle stazioni vennero rimesse in funzione e iniziarono i lavori di ripristino per quelle distrutte.

Stazioni fantasma

Tra le curiosità interessanti riguardo la storia delle stazioni della metro di Berlino, figura senz’altro quella delle stazioni fantasma. La divisione di Berlino in due poli distinti, avvenuta nel 1961, comportò anche la conseguente divisione delle vie di comunicazione tra Est e Ovest. Solo due delle linee della U-Bahn e una della S-Bahn, che avevano come punto di partenza e di arrivo Berlino Ovest, attraversavano il settore orientale della città. A queste fu però proibito di fermarsi nelle stazioni di Berlino Est, per evitarne la traversata dei passeggeri tra i due settori. Le stazioni sotterranee, circa una quindicina, furono chiuse nella notte stessa della costruzione del Muro e si trasformarono in stazioni fantasma, le cosiddette “Gesiterbahhöfe”. Attualmente la stazione di Nordbahnhof, tra le più famose stazioni fantasma, conserva al proprio interno una mostra con foto e descrizioni storiche.

 

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Immagine di Copertina: screenshot via YouTube 

 

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