Luca App, come funziona la App per entrare d’ora in poi nei locali in Germania

Luca App consente di monitorare i contatti in relazione alla pandemia. Quest’app può essere utilizzata per visitare musei, teatri, ristoranti.

Numerosi operatori culturali si sono posti l’obiettivo di facilitare il tracciamento dei contatti nella futura riapertura dei locali e hanno sviluppato Luca App. L’app servirà come supplemento all’attuale Corona-Warn-App del governo federale e aiuterà a mettere fine alle autocertificazioni dopo aver visitato ristoranti ed eventi. L’app può essere scaricata gratuitamente da Google Play o da App Store, tuttavia si può utilizzare Luca App anche tramite browser dallo smartphone

Come funziona Luca App?

Per utilizzare l’app, l’utente deve registrarsi con il proprio nome, i dettagli di contatto e un numero di cellulare. Gli utenti potranno in seguito scansionare il codice QR al ristorante o durante una visita al museo o toccare «Effettua il Check-in». In caso di infezione, verrano informati tutti gli ospiti del luogo che erano presenti in quel momento. «I dati generati sono crittografati in modo decentralizzato e sono suddivisi in tre interface: host, guest e reparto sanitario. Solo in caso di infezione i dati vengono raccolti e possono essere letti dal dipartimento della salute», spiegano gli sviluppatori dell’app sulla protezione dei dati. Contestualmente vengono avvisate anche le autorità sanitarie.  Luca App può essere utilizzato anche per riunioni private. Gli utenti possono generare il proprio codice QR utilizzando il pulsante fornito a tale scopo.

Luca App vs Corona-Warn-App

L’app Corona-Warn del governo federale e l’app Luca sono diverse in alcuni aspetti base: Corona-Warn-App è passiva e registra automaticamente i contatti – ma solo se anche altre persone nelle vicinanze hanno installato lo strumento. Luca App funziona attivamente, il che significa che gli utenti devono aprirlo e accedere con esso quando visitano eventi o ristoranti.

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Immagine di copertina: © Pixabay

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