Babelsberg Studios Rino Porrovecchio from Palermo, Italy, CC BY-SA 2.0 , via Wikimedia Commons

La storia dello Studio Babelsberg, il più antico studio cinematografico al mondo

Con più di un secolo di attività alle spalle, lo Studio Babelsberg di Berlino ha fatto la storia del cinema. Fu qui che vennero sperimentate nuove tecniche e realizzati i primi film sonori d’Europa.

Nel 1911, il pioniere del cinema Guido Seeber scelse Potsdam-Babelsberg, nella periferia sud-ovest di Berlino, come sede per un nuovo studio cinematografico. Nel giro di qualche mese, la compagnia Bioscop costruì un discreto studio cinematografico, inaugurato il 12 febbraio 1912 con la produzione di Der Totentanz (La danza dei morti, 1912), film muto del regista danese Urban Gad interpretato da Asta Nielsen. Fu così che nacquero gli studi cinematografici Babelsberg.

Gli anni d’oro

Nel 1922, agli studi si unì la società di produzione cinematografica tedesca UFA, che contribuì allo sviluppo di nuove tecniche. Wilhelm Murnau utilizzò per la prima volta una cinepresa in movimento nel film Der letzte Mann (L’ultima risata, 1924), interpretato da Emil Jannings. Fu così che i registi di Hollywood iniziarono a venire a Babelsberg per imparare i trucchi del mestiere. Lo stesso Hitchcock avrebbe più tardi detto: “Tutto ciò che avevo bisogno di sapere sul cinema l’ho imparato a Babelsberg”. Proprio negli studi, il leggendario regista inglese iniziò la sua carriera nel mondo del cinema.

Gli anni della Repubblica di Weimar costituirono un momento di assoluta creatività artistica. Il settore cinematografico conobbe l’esplosione dell’esperienza espressionista, che dalla pittura e dalla narrativa passò alla settima arte. Fu sulla scia di tale tendenza che si affermarono alcuni registi, primo fra tutti Fritz Lang. Egli trascorse ben due anni a Babelsberg per lavorare al suo capolavoro Metropolis (1927), epopea fantascientifica diventata uno dei film più influenti di tutti i tempi.

Anche molte star hanno lanciato a Babelsberg la propria carriera. Quella che ebbe più successo fu quella di Marlene Dietrich, avviata grazie al classico di Joseph Sternberg Der blaue Engel (L’angelo azzurro, 1930), girato sia in tedesco che in inglese. Fu il primo grande film sonoro tedesco.

Strumento di propaganda

Dopo che i nazisti presero il potere, registi come Josef von Sternberg, Fritz Lang, Ernst Lubitsch, Billy Wilder e star del cinema come Marlene Dietrich lasciarono la Germania per tentare la fortuna a Hollywood. Tutte le produzioni Babelsberg finirono sotto il controllo statale, al servizio della propaganda nazista. Tra il 1933 e il 1945, il Ministro della Propaganda Joseph Goebbels produsse circa 1000 film. Tra questi, Triumph des Willens (Il trionfo della volontà, 1935), diretto da Leni Riefenstahl, e la pellicola antisemita Jud Süß (Süss l’ebreo, 1940), diretta da Veit Harlan.

Il dopoguerra e la divisione di Berlino

Il primo film tedesco del dopoguerra fu Die Mörder sind unter uns (1946), conosciuto come Gli assassini sono tra noi. Il film, che lanciò la carriera di Hildegard Knef, è una riflessione sulla colpa e responsabilità personale sotto il dominio nazista. Gli esterni furono girati tra le macerie di Berlino. Con la divisione di Berlino, gli studi Babelsberg finirono sotto il controllo della Germania Est. La compagnia cinematografica statale DEFA iniziò a girare lì nel 1947, producendo più di 700 lungometraggi. Tra le opere di propaganda socialista, alcune ottennero plauso internazionale, come Nackt unter Wölfen (1963) di Frank Beyer, con Armin Müller-Stahl che impersona un detenuto di un campo di concentramento.

Dopo la caduta del muro

Con la caduta del muro, la DEFA fu acquistata dal trust responsabile della privatizzazione delle imprese statali della Germania Est. Gli studi furono poi venduti alla società francese Vivendi Universal nel 1992, rischiando il fallimento. Da quando nel 2004 la società è stata acquistata dai produttori cinematografici Carl Woebken e Christoph Fisser, gli studi stanno vivendo una rinascita come centro di produzione cinematografica internazionale.

Sono molti gli americani che vengono a girare a Babelsberg. Roman Polanski ha girato qui The Pianist (Il pianista, 2002), con Adrien Brody nel ruolo principale. Anche l’attrice britannica Kate Winslet è stata qui nel 2007, per il film The Reader. “Per i produttori e registi di Hollywood, questo posto è magico”, ha detto Eike Wolfe, portavoce di Babelsberg Studio, a SPIEGEL ONLINE. “Quando Quentin Tarantino è venuto qui, ha subito voluto veder tutto. Continuava a toccare le pareti, non poteva credere di essere davvero qui”. A Babelsberg Quentin Tarantino ha girato Inglourious Basterds (Bastardi senza gloria, 2009), film di guerra ucronico ambientato durante la Seconda guerra mondiale e interpretato, tra gli altri, da Brad Pitt e Christopher Waltz. Anche la terza e la quarta parte della saga di Hunger Games (2014, 2015) sono state girate negli studi Babelseberg.

Con la quinta stagione della serie televisiva statunitense “Homeland” (2015), ambientata a Berlino, anche il mondo delle serie TV è approdato a Babelsberg. Successivamente, sono state create sempre più produzioni per i servizi di streaming, tra cui “Berlin Station” (2016-2019), “Sense8” (2016), “Counterpart” (2017 – 2019) e il successo internazionale “Dark” (2017 – 2020).

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Immagine di copertina: ©Rino Porrovecchio from Palermo, Italy, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons