La Reebok non è più “tedesca”: è stata appena venduta dall’Adidas

Adidas ha annunciato di aver raggiunto l’accordo per la cessione di Reebok: più di 2 miliardi di euro per il famoso marchio di sneaker

Lo scorso giovedì 12 agosto, Adidas ha annunciato di aver raggiunto l’accordo per la vendita di Reebok, il famoso marchio di scarpe sportive. La trattativa era già iniziata da tempo e Authentic Brands Group (ABG) prevedeva di chiudere l’accordo per marzo 2021. Le tempistiche sono state più lunghe del previsto, ma in definitiva il marchio di scarpe e abbigliamento sportivo passerà di proprietà entro il primo trimestre 2022. ABG ha acquistato Reebok per un corrispettivo di 2,1 miliardi di euro. L’acquisto di Reebok da parte di ABG rientra in una più ampia operazione di acquisizione di alcuni brand in bancarotta, come Brooks Brothers, Aéropostale e Forever 21 avvenuta nel corso degli ultimi anni. Come questi, anche Reebok non ha riportato un bilancio positivo nel 2020: le vendite del marchio sono diminuite del 19% nello scorso anno.

Reebok: la storia del brand inglese, poi diventato tedesco

Nel 1895, il giovane inglese Joseph William Foster, all’età di 14 anni, iniziò a disegnare e progettare nella sua cameretta un paio di scarpe da corsa con i tacchetti. È così che comincia la storia del marchio Reebok, il cui primo nome fu JW Foster nel 1900.  Nel 1958, due nipoti del fondatore, Joe e Jeff Foster, crearono negli U.S.A. una nuova compagnia dal nome Reebok. Tale termine, in lingua Afrikaans indica una specie particolare di antilope. Il successo arrivò negli anni Ottanta con i modelli iconici che noi tutti conosciamo. Nel 1983 Reebok raggiunse il record di vendite con 13 milioni di dollari fatturati. Nel 1986 cambiò anche il logo del marchio, passando dalla bandiera dell’Union Jack al simbolo vettoriale che recava una striscia su una pista stilizzata. Il successo proseguì fino alla fine degli anni Novanta. Nel 2005/2006, il colosso tedesco Adidas decise di acquistare il marchio statunitense, unendo le due società, ma mantenendo separati l’attività dei due marchi. Ora, invece, dopo più di 15 anni dal famoso acquisto che aveva visto collaborare insieme i due big del settore dell’abbigliamento sportivo, Reebok non sarà più “tedesca”.

Il forte calo nelle vendite di Reebok negli ultimi anni e le nuove strategie

Al tempo Adidas aveva acquistato Reebok, sperando di poter meglio competere con Nike. «Parte del problema era la mancanza di chiarezza su ciò che Adidas voleva che Reebok fosse. Di conseguenza, non è stato visto come il marchio di riferimento per i professionisti dello sport né per coloro che ricercano uno stile più alla moda», ha dichiarato Neil Saunders, manager direttore di GlobalData Retail, in una nota ai clienti.  Secondo Saunders, Reebok si confermerebbe come uno dei brand di riferimento del settore e avrebbe il potenziale per aumentare nuovamente le vendite con Authentic Brands, se solo si concentrasse meno sulla competizione con Nike e più sullo sviluppo di un’offerta differenziata verso i consumatori.

 

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Immagine di copertina: Adidas Atlantic City Shopping di sbl0323, da Pixabay, CC0.

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