La lapide scomparsa di Richard Lucae nel cimitero di San Matteo a Berlino ‘restituita’ da due architetti italiani

La ricostruzione della lapide scomparsa dell’architetto Richard Lucae fa parte del progetto artistico BEReLIgioN, mapping tolerance iniziato dagli italiani Jacopo Gallico e Roberto Dell’Orco

Richard Lucae, ex direttore della Berliner Bauakademie, fu seppellito nel lontano 1877 ma è uno dei molti la cui lapide è stata a lungo dichiarata dispersa. Nel 2011 l’hanno finalmente riportata nel cimitero di “St.-Matthäus-Kirchhof” a Berlino-Schöneberg, nei pressi della tomba originale, grazie all’iniziativa di due architetti italiani: Jacopo Gallico e Roberto Dell’Orco.

Questo progetto nacque in seguito ad una ricerca di W. Wohlberedt, uno studio che mostra come i resti di Lucae (assieme a quelli di molti altri), in previsione della realizzazione del piano dello Speer “Welthauptstadt Germania” nel 1939, sarebbero dovuti essere trasferiti in una fossa comune nel cimitero di Stahnsdorf. In effetti  però questi resti e le relative tombe non arriveranno mai nella zona selezionata a sud-ovest di Berlino.

È così che nacque “BEReLIgioN, mapping tolerance”, un progetto artistico iniziato da Jacopo Gallico e Roberto Dell’Orco per Global prayers, Berlin case Study.

Entrata del cimitero di San Matteo

Entrata del cimitero di San Matteo

Il programma dell’associazione EFEU

Restituendo la lapide a un personaggio storico di Berlino, si possono svelare le relazioni tra il luogo religioso di “Alter Sankt Matthaeus Friedhof” e la città. Ed è proprio per questo che il progetto ha visto la partecipazione dell’associazione EFEU. La finalità di questa associazione è quella di mantenere un cimitero “vivo” tramite progetti e attività culturali. Sono infatti incaricati della manutenzione e cura del cimitero del centro cittadino di Berlino-Schöneberg, nonché di fare informazione sulla sua importanza storica e attuale. Promuovono il “Old St.-Matthäus-Kirchhof” nella sua importanza come cimitero e giardino monumentale “Gartendenkmal” (sotto tutela dal 2001), raccogliendo fondi per la protezione dei monumenti, la conservazione della natura e producendo materiale informativo.

L’EFEU si occupa inoltre di sviluppare la comunicazione diretta ai cittadini e in particolare ai più piccoli, creando un palco dove dibattere sul tema del cimitero. Un progetto unico nel suo genere è “Grabpatenschaften”, per la conservazione/restauro di tombe storiche e siti funerari. Infatti possono essere stipulati contratti di sponsorizzazione in cui il promotore si impegna a curare la tomba e in cambio ricevere la stessa come luogo per la sepoltura delle proprie ceneri.

La storia affascinante del cimitero di San Matteo

Nel 1846 viene fondata la chiesa evangelica di San Matteo nel quartiere di Tiergarten (tutt´ora é la chiesa tra la “Neue Nationalgalerie” e la “Philarmonie” nei pressi di Potsdamerplatz). Qui vivevano alti funzionari, importanti imprenditori, artisti e noti scienziati, infatti alla fine del XIX secolo, la zona residenziale era conosciuta come il “Geheimratsviertel”. Per dare un luogo di sepoltura a questa comunitá di fedeli, la confraternita acquista nel 1854 un appezzamento di terreno non lontano dalla chiesa, ovvero l´attuale “Alter Sankt Matthaeus Friedhof”, nel quale nel 1856 viene deposta la prima tomba. Il cimitero ha quindi ormai 150 anni e, pur non essendo il più antico della città, è certamente fra i più belli ed i più significativi.

Nel sagrato di Schöneberg si trovano ancora oggi vistose tombe decorate nonché 50 tombe onorarie, e a testimonianza del ricco patrimonio storico-culturale troviamo anche le tombe dei famosi Fratelli Grimm (autori di celebri favole quali “Hansel e Gretel”). All’interno si trova anche il Cafè Finovo, l’unico bar costruito dentro un cimitero oltre che un fioraio. In tempi recenti è comparsa anche una comoda letteratura sul cimitero, con app e piantine illustrative che possono accompagnare in un primo percorso di esplorazione. Il cimitero di San Matteo e la lapide commemorativa di Richard Lucae sono aperti alle visite tutti i giorni dalle 8 alle 19.

Bar del cimitero di San Matteo

Bar del cimitero di San Matteo

 

Foto: Nicolà Vignola

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