Aeroporto Berlino Brandeburgo, Foto di VOO QQQ on Unsplash, https://unsplash.com/photos/RSYBi_1fhfM

Il nuovo aeroporto di Berlino è già vicino alla bancarotta

L’aeroporto di Berlino Brandeburgo affronta una grave crisi: ha bisogno di nuovi finanziamenti entro l’inizio del 2022. Il governo federale e la Commissione UE valuteranno il caso.

La situazione finanziaria del nuovo aeroporto di Berlino Brandeburgo (BER) è preoccupante. Ad un anno dalla sua apertura – avvenuta il 31 ottobre 2020 – si tirano le somme, ma il risultato purtroppo non è positivo. Aletta von Massenbach, amministratore delegato della società aeroportuale di Berlino Brandeburgo (FBB), ha dichiarato che l’aeroporto ha bisogno di 2,4 miliardi di euro per sopravvivere. La corrente liquidità basterà solo fino al primo trimestre del 2022, dopodiché i fondi dovrebbero arrivare dai proprietari della società: Berlino, il Brandeburgo e il governo federale. Quest’ultimo però, ha reagito con cautela alla richiesta di finanziamenti. Non sono arrivati commenti o rassicurazioni riguardo alla volontà di concedere questo nuovo aiuto economico. Un portavoce del Ministro dei trasporti Andreas Scheuer ha solo comunicato che la FBB dovrà fornire alle autorità un rapporto dettagliato sui problemi finanziari e di gestione dell’aeroporto, per esaminare la situazione.

La Commissione Europea deciderà entro la fine dell’anno se approvare il finanziamento

Prima che la FBB possa ricevere i fondi sperati, la Commissione UE deve approvarne lo stanziamento. “La valutazione è in corso. È una procedura complicata”, ha detto von Massenbach. Pare che Bruxelles abbia promesso di prendere una decisione entro la fine dell’anno, così che le misure di sostegno possano arrivare in tempo. Il deficit della società aeroportuale era già altissimo nel 2020, quando ammontava a un miliardo di euro. A questa impressionante cifra vanno però sottratti i costi per i nuovi edifici, che sono stati interessati da uno storno speciale di 767 milioni. Nel 2021 la società si aspetta una perdita di circa 400 milioni, complice la pandemia, portando il totale del deficit, solo nel biennio 2020-2021, a circa 800 milioni. Alla luce di questi sconfortanti numeri, la metà dei 2,4 miliardi richiesti dovrebbe essere fornita sotto forma di parziale riduzione del debito. Aletta von Massenbach ha ammesso: “Abbiamo bisogno di un importo enorme. E questo ci rattrista profondamente”.

Gli effetti della pandemia e la speranza di ripresa

L’aeroporto di Berlino Brandeburgo ha avuto senza dubbio una storia travagliata. Nei lunghi anni che hanno preceduto la sua inaugurazione si sono susseguiti problemi di ogni genere, dalle anomalie strutturali e agli impianti, alle accuse di corruzione a carico dell’ex-CEO. Come se non bastasse, l’aeroporto è stato aperto in piena emergenza sanitaria: nel primo anno di attività, ha contato solo otto milioni di passegeri. Recentemente, comunque, con l’allentamento delle misure anti-Covid, il traffico aereo è aumentato, dando motivi per sperare. Con quasi 2 milioni di passeggeri, ottobre è il mese di maggior successo per il BER finora e, nonstante Von Massenbach si aspetti un leggero calo a novembre, non dovrebbe esserci “nessun crollo”. Nel frattempo, continua a migliorare l’offerta dell’aeroporto: entro marzo 2022, 76 compagnie aeree dovrebbero volare dalla capitale verso 144 destinazioni in 54 Paesi. Questo mese sono state annunciate 132 destinazioni, un notevole aumento rispetto alle 72 del novembre 2020.

In copertina: CC0 Public Demain, Foto di VOO QQQ da Unsplash

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