La Germania sta restituendo a Messico e Guatemala antichi manufatti comprati nei mercatini

La Germania restituirà manufatti pre-colombiani provenienti da Guatemala e Messico

La polizia ha scoperto i manufatti nell’autunno del 2020, in casa di un uomo a Klötze, in Sassonia. L’uomo li aveva contattati inizialmente per organizzare la restituzione di alcune armi di guerra che appartenevano a suo padre. Durante la visita, il proprietario ha avvisato le autorità anche di queste opere, che ha detto di aver comprato per circa €100 nel 2003, in un mercato delle pulci a Lipsia. Inoltre, l’uomo ha affermato di non avere idea della loro provenienza. Potrebbero essere stati dei ladri di tombe a compiere il furto originario. Un esperto che ha visionato gli oggetti ha confermato che 11 dei pezzi provenivano dall’odierno Guatemala mentre altri due vengono invece da Teotihuacan, a circa 40 km a nord-est dell’attuale Città del Messico. Teotihuacan era una città pre-colombiana, la più grande delle città mesoamericane. La consegna degli artefatti sarebbe dovuta avvenire a maggio, ma era stata posticipata per “ragioni diplomatiche”.

Il passato coloniale della Germania

Da ormai qualche anno la Germania sta facendo attivamente i conti con il controverso legame tra arte e colonialismo. Nel 2019 è stata annunciata la restituzione della Croce di Cape Cross, trafugata dalla Namibia e portata a Berlino nel 1893. “Una decisione importante e lungimirante”, ha dichiarato la Sottosegretaria al Ministero federale della Cultura Monika Grütters. La scelta si inserisce nel più ampio dibattito circa il colonialismo: le truppe tedesche sterminarono infatti le tribù Nama e Herero e ora il governo federale sta tentando di avvicinarsi all’ex colonia. A settembre di quest’anno, il governo ha annunciato di voler restituire i manufatti saccheggiati dalla Nigeria, i Bronzi del Benin. I britannici avevano trafugato i bronzi, che ora sono disseminati in vari musei d’Europa, e saranno restituiti nel 2022. Di recente, un gruppo di studiosi della Technical University of Berlin ha pubblicato “Beute” (“saccheggio”), un’antologia che raccoglie le opere rubate dalla Germania. Il libro è frutto di un lavoro di tre anni, e raccoglie testimonianze di furti che risalgono all’antichità: il dibattito, dunque, va avanti da molto tempo.

 

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Le controversie dell’Humboldt Forum

L’Humboldt Forum, uno dei musei più importanti di Berlino, che ospita una collezione permanente d’arte africana e asiatica, recentemente ha attirato varie critiche. L’Humboldt Forum si trova nell’Isola dei Musei, ed è basato sul modello del British Museum. A settembre, la coalizione dei lavoratori culturali e il forum anti-colonialista BARAZANI.berlin hanno organizzato una protesta per rivendicare la restituzione dei manufatti artistici. Frank-Walter Steinmeier, Presidente Federale della Germania, ha ribadito che “l’ingiustizia commessa dai tedeschi in epoca coloniale ci riguarda come società intera”, ma il museo attira ancora molte critiche. Tra queste, quelle della storica dell’arte francese Bénédicte Savoy, peraltro autrice, tra gli altri, del libro “Beute”.

Leggi anche: Berlino, proteste contro l’Humboldt Forum: esposti reperti sottratti durante il periodo coloniale

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Foto di copertina: Statuetta Maya – Screenshot da Youtube https://www.youtube.com/watch?v=Q6eBJjdca14

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