Il disastroso concerto dei Rolling Stones a Berlino nel 1965

Waldbühne, concerto dei Rolling Stones, 15 settembre 1965: migliaia di fan distruggono il palco e l’esibizione dura 25 minuti

Nel 1965, i Rolling Stones pubblicarono l’omonimo album, The Rolling Stones No. 2, e scalarono le classifiche internazionali con il singolo (I Can’t Get No) Satisfaction. Nello stesso anno, la band diede il via ad una tournée europea, la quarta, da quando il gruppo si era formato a Londra, nel 1962. I Rolling Stones suonano per la prima volta in Germania, passando da Münster, Essen, Amburgo, Monaco e Berlino Ovest. L’esibizione alla Waldbühne di Berlino Ovest, il 15 settembre del ’65, è ricordata, ancora oggi, per essersi rivelata una catastrofe epocale: durò appena venticinque minuti e fu seguita da quattro ore di pesanti disordini, tra i fan delusi e la polizia.

La sera del concerto a Waldbühne

In Germania, i cinque spettacoli dei Rolling Stones erano tutti andati sold out. La rivista giovanile Bravo li aveva presentati al pubblico tedesco come “la band più dura di tutti i tempi”. Il 15 settembre, 20.000 giovani fan entusiasti si recarono, così, alla Waldbühne, per vedere dal vivo Mick Jagger e soci. La sera del concerto, una delle band chiamate ad aprire il concerto salì sul palco per suonare prima degli Stones. I gruppi spalla erano quattro, ma il pubblico aveva poca voglia di aspettare i loro beniamini. Sotto l’occhio vigile della polizia, la situazione inizialmente restava calma. Intanto centinaia di fan, che, per vari motivi, non volevano o non potevano permettersi di pagare il biglietto di ingresso si accalcarono fuori dalla Waldbühne. Determinati a vedere lo stesso il concerto tentarono si scavalcare le barriere, in direzione delle prime file. Nel frattempo, il pubblico, sempre più impaziente, iniziò a lanciare uova e mele sui malcapitati musicisti delle band di apertura. I Rolling Stones salirono finalmente sul palco, aprendo il concerto con Everybody Needs Somebody To Love. L’umore dei fan cambiò rapidamente, e la rabbia repressa venne liberata. Centinaia di fan presero d’assalto il palco, scontrandosi con le forze di sicurezza che, sopraffatte, si arresero. Jagger e compagni riparano dietro le quinte, per poi – una volta che la calma fu ristabilita – ricomparire e suonare, svogliati, altri sette brani, per poi sparire di nuovo. I fan, infuriati, si sfogarono smontando il palco e appiccarono fuochi ovunque. Gli scontri con la polizia continuarono fino a notte fonda.

Il resoconto del concerto

Gli scontri provocarono quasi 100 feriti, 85 arresti e la distruzione dell’anfiteatro, poi ricostruito negli anni successivi. Il giorno dopo il concerto Marianne Koch, giornalista della Bild, scrisse: “Adesso conosco l’inferno. Il mio lavoro mi ha insegnato ad essere abbastanza coraggiosa. Ieri sera, alla Waldbühne, ho imparato ad avere paura”. Alcuni giornali berlinesi, prima del concerto dei Rolling Stones, avevano giudicato negativamente i concerti rock ed i fan ribelli, profetizzando una rivolta. La concretizzazione delle aspettative ha dato inizio alla prima battaglia intergenerazionale tedesca negli anni 60. L’evento del 15 settembre 1965 ha segnato una svolta nella storia sociale della Germania occidentale, ed ha conferito tono alle successive manifestazioni studentesche.

 

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Immagine di copertina: Rolling Stones da Flickr

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