Waldbühne, la location (nazista) dove ancora oggi si ascoltano grandi concerti a Berlino

La Waldbühne (letteralmente palco della foresta) è un anfiteatro di Berlino, progettato dall’architetto tedesco Werner March per decine di migliaia di visitatori.

La costruzione della Waldbühne è stata voluta da Joseph Goebbels. In qualità di Ministro della Propaganda, Goebbels riteneva infatti che un anfiteatro con un’enorme capienza sarebbe stato un’ideale macchina da applausi per la propaganda nazista. La costruzione si ispira al teatro greco di Epidauro, nell’intento di voler mostrare una qualche parentela fra la cultura classica ellenistica e la cultura nazista. Questo a causa dell’ammirazione dei nazisti  per gli antichi greci ritenuti uomini puri  in contrasto con gli uomini romani, decadenti. L’ingresso della Waldbühne è adornato da bassorilievi realizzati da Adolf Wamper, noto scultore tedesco. Si tratta di due figure maschili nude: una con una lancia e l’altra con una spada, simboli dello stato nazista. E di due figure femminili – anch’esse nude –  che simboleggiano l’atletica e le arti esibite all’interno dell’anfiteatro.

L’anfiteatro come strumento di propaganda

L’anfiteatro è stato progettato per ospitare grandi eventi. Nell’agosto del 1936, durante i Giochi Olimpici di Berlino e alla presenza di 20.000 spettatori, la Waldbühne venne inaugurata con la prima dell’opera Frankenburger Würfelspiel scritta da Eberhardt Wolfgang Möller, membro del partito nazista. L’opera era un Thingspiel, termine che indicava un’opera teatrale multidisciplinare (per lo più con uno scopo propagandistico) molto diffusa nella Germania nazista degli anni’30 e che doveva essere rappresentata in un Thingplatz, un teatro all’aperto, come era la Waldbühne.

L’opera narrava una breve storia di un gruppo di contadini protestanti in Austria durante la Guerra dei Trent’anni. Questi contadini, per ordine di un Imperatore, erano costretti a tirare dei dadi che avevano la facoltà di decretare la loro salvezza o la loro morte. Ma poco prima di iniziare questo subdolo gioco, i contadini furono tratti in salvo da un misterioso Cavaliere Nero, che costrinse l’Imperatore e i suoi compagni a tirare i dadi da soli. Naturalmente, alcune temi della commedia nazista propagandano la superiorità della razza ariana. Ma il messaggio propagandistico più evidente insito nella commedia riguarda la  diffamazione delle autorità austriache, che in quel tempo – prima dell’annessione avvenuta nel 1938 con la Germania – riuscì a rimanere indipendente da Hitler.

Gli inizi del riscatto e l’evoluzione per il cambiamento

Dopo la guerra, la Waldbühne riuscì a scrollarsi immediatamente la nomea di ‘teatro per la propaganda nazista’. Ripristinati i danni riportati durante la guerra, l’anfiteatro ebbe finalmente una nuova vita. Dal 1948, durante le sere d’estate, si svolgevano alcune proiezioni di pellicole facenti parte del programma della Berlinale, mentre dagli anni ’60 si cominciarono anche a disputare incontri di boxe. Nello stesso decennio la Waldbühne cominciò a ospitare concerti di musica classica e rock. Il 15 settembre del 1965 furono i Rolling Stones a salire sul palco. E non solo loro, dato che centinaia di fan invasero lo spazio dove Mick Jagger e soci si stavano esibendo dopo solo 20 minuti dall’inizio dello show. Le ‘battaglia’ che i giovani ingaggiarono contro la polizia provocò danni alla Waldbühne per centinaia di migliaia di marchi.

Kiss Live at Waldbühne ©Marco Gobbetto

Kiss Live at Waldbühne ©Marco Gobbetto

Pubblico alla Waldbühne durante un concerto ©Marco Gobbetto

Pubblico alla Waldbühne durante un concerto ©Marco Gobbetto

La Waldbühne ai giorni d’oggi

Dopo tale evento, trascorsero quasi vent’anni prima che un concerti venne nuovamente organizzato all’interno della Waldbühne. Fu Bob Marley, il 20 giugno 1980, a dare fiducia ancora una volta – quella definitiva – a questo anfiteatro, tenendo un concerto per 18.000 fan della musica reggae. Da quel giorno sul palco della Waldbühne salì il gotha della musica mondiale. Da Bruce Springsteen agli U2, dai Metallica ai System of a Down, dai Rolling Stones ai Queen fino ai Depeche Mode che registrarono proprio qui il loro ultimo film concerto Spirits in the Forest per la regia di Anton Corbijn. Ma non sono mancati anche numerosi gruppi tedeschi, come i Rammstein che qui registrarono, nel 2016, un film concerto. Inoltre la Waldbühne è diventata la ‘casa’ della Berlin Philharmonic nei mesi estivi.

Depeche Mode live at Waldbühne ©Marco Gobbetto

Depeche Mode live at Waldbühne ©Marco Gobbetto

 

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Immagine di copertina: Walbühne da Wikipedia ©Arne Müseler CC3.0

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