Il Governo tedesco discute sull’obbligo vaccinale

Alla luce della drammatica situazione Covid in Germania i capi degli stati federali stanno discutendo se sia il caso di introdurre un obbligo generale di vaccinazione. Per il momento non si esclude completamente l’ipotesi

La situazione Covid in Germania è sempre più preoccupante e drammatica. Secondo i dati riportati dal Robert Koch Institute il numero di casi giornalieri non sembra diminuire e il tasso di incidenza su sette giorni rimane estremamente elevato, con una media nazionale di 399.8 casi su 100.000 abitanti. I leader politici tedeschi stanno lavorando per arginare la situazione, e tra le ultime ipotesi sul tavolo si sta discutendo se sia il caso di introdurre l’obbligo generale di vaccinazione, con un numero crescente di capi politici che dicono di non escluderlo.

Lo scorso lunedì, in una conferenza stampa, il Ministro della salute Jens Spahn ha ripetuto più volte come la possibilità di introdurre la vaccinazione obbligatoria in Germania non sia da escludere totalmente. “Non è una decisione che possiamo prendere oggi”, ha detto ai giornalisti. Anche l’esperto sanitario della SPD Karl Lauterbach domenica sera ha sollevato la possibilità di immunizzazioni obbligatorie in un talk show dell’emittente televisiva Bild. “Dobbiamo andare verso l’obbligo vaccinale”, ha sostenuto. “Senza le vaccinazioni obbligatorie, ovviamente non raggiungeremo il tasso di vaccinazione a cui dobbiamo arrivare”.

Un dibattito acceso: le diverse opinioni degli Stati federali

Gli Stati tedeschi hanno concordato che le vaccinazioni obbligatorie per gli operatori sanitari debbano essere effettuate il prima possibile, esortando il Governo federale. Ma le discussioni per l’introduzione delle immunizzazioni coattive per la popolazione generale si stanno intensificando, e non tutti i capi si trovano d’accordo. Il Ministro della salute della Baviera Klaus Holetschek non lo escluderebbe. “Sono sempre stato un oppositore della vaccinazione obbligatoria”, ha detto alla radio Deutschlandfunk. Tuttavia, ora crede “che dobbiamo parlare di questo problema in tempi relativamente brevi”. La Baviera è infatti attualmente uno degli Stati federali più colpiti in Germania: lunedì il Robert Koch Institut ha riportato un’incidenza di 640 casi nella regione. “Personalmente, ora sono effettivamente a favore di questo obbligo generale di vaccinazione come ultima risorsa”, ha dichiarato.

Ma non tutti si trovano d’accordo con queste dichiarazioni. Stanno arrivando infatti forti obiezioni da parte di alcuni politici. Il vice leader del gruppo parlamentare FDP, Michael Theurer, ha detto al programma Bild: “Pensiamo che sia incostituzionale”. Anche il vice presidente del gruppo parlamentare CDU/CSU nel Bundestag, Thorsten Frei, ha espresso grande scetticismo. Ha detto a Die Welt: “Un obbligo generale di vaccinazione è probabilmente sproporzionato e quindi incostituzionale nelle attuali condizioni a causa della grave interferenza nel diritto all’integrità fisica”.

Le dichiarazioni del Robert Koch Institute e i tassi di vaccinazione

Anche secondo il presidente dell’Istituto Robert Koch (RKI), Lothar Wieler, l’immunizzazione obbligatoria potrebbe essere vista “come ultima risorsa”. Secondo quanto ha dichiarato alla televisione ZDF domenica “dobbiamo fare in modo di far vaccinare il maggior numero di persone possibile, e aumentare quelle che hanno completato l’immunizzazione di base”, esortando quindi la popolazione a vaccinarsi volontariamente.

Per quanto riguarda i tassi di vaccinazione, al 21 novembre, il 68% (56,5 milioni di persone) della popolazione complessiva era completamente vaccinata. Almeno il 70,5% aveva invece ricevuto almeno una dose. Ma in alcuni stati il tasso di vaccinazione è considerevolmente più basso: in Sassonia, il tasso di persone vaccinate è solo al 59,8%.

 

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Immagine di copertina: Vaccini da Pixabay

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