Germania, Ministro della Salute: “Chiunque vorrà potrà vaccinarsi entro giugno”

Il Ministro Spahn dà a tutti i cittadini tedeschi la possibilità di vaccinarsi nel secondo semestre del 2021

È quanto dichiarato dal Ministro della Salute durante un’intervista svolta per la ZDF. La Germania ha ricevuto 1,5 milioni di dosi di vaccino BioNTech alla fine del 2020, altre 4 milioni arriveranno entro la fine di gennaio. Inoltre questa settimana ci sarà l’approvazione del vaccino Moderna di cui la Germania riceverà 50 milioni di dosi. Il Ministro cita anche altri vaccini, l’inglese AstraZeneca e il tedesco Curevac. Come riportato dallo Spiegel, se i nuovi vaccini, come sembra, saranno approvati: “ci si potrò vaccinare nel secondo trimestre del 2021”, ovvero tra aprile e giugno.

L’obiettivo è raggiungere l’immunità di gregge per tornare alla normalità

Secondo il Ministro Spahn sarà possibile raggiungere l’immunità in estate, quando la maggior parte delle persone a rischio sarà già vaccinata. Per raggiungere questo obiettivo, però, è necessario che a gennaio siano vaccinate tutte le persone nelle case di cura e successivamente tutti gli ultraottantenni. «Così potremmo ridurre buona parte delle morti causate dal virus. Un morto su due sono anziani sopra gli 80 anni».

Non sono mancate le critiche alla strategia vaccinale, ma il Ministro risponde

La strategia vaccinale tedesca ed europea ha suscitato anche delle critiche. Tra gli altri, la critica arriva dalla ricercatrice  Frauke Zipp che parla di un «grossolano fallimento dei responsabili». Il fallimento risiederebbe nel numero relativamente limitato di vaccini di cui la Germania dispone e nei ritardi delle forniture ai Länder. Non solo per la gestione in Germania, anche per quella europea ci sono state delle critiche. Il Primo Ministro della Baviera, Markus Söder (CSU), ha affermato che l’UE ha ordinato un numero insufficiente di vaccini e ha puntato sui produttori sbagliati. Mentre lo scienziato e fondatore della BioNTech Uğur Şahin, allo Spiegel, ha espresso dubbi sull’approvvigionamento di vaccini da parte dell’UE. Secondo il Ministro Spahn, invece, l’Europa ha agito bene e il numero limitato di vaccini sarebbe dovuto alla capacità di produzione delle case farmaceutiche e afferma inoltre: «Il fatto che per ora abbiamo così poche dosi da dover stabilire delle priorità non ha nulla a che fare con la quantità di ordini».

 

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