Cantieri navali, la Germania si protegge dalla concorrenza cinese

La Germania punta a vincere la concorrenza cinese nel mercato dell’industria marittima, rendendola più ecosostenibile.

In ottemperanza all’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, la Germania sta puntando fermamente sulla transizione energetica e sulla promozione della mobilità elettrica. Il governo tedesco inoltre sta spingendo anche sul rinnovamento della costruzione navale e dell’economia marittima. L’obiettivo è quello di trasformare l’industria marittima rendendola più sostenibile e digitale. Il piano della Germania punta a vincere la concorrenza della Cina nella produzione di navi ad emissioni zero entro il 2030. La cancelliera Angela Merkel, durante la 12a Conferenza marittima nazionale, ha ribadito che «con l’esperienza tedesca ed europea nella costruzione navale, abbiamo l’opportunità di fare dell’Europa il mercato di punta per le tecnologie rispettose del clima, delle risorse e dei costi». Il ministro degli Affari economici Altmaier ha aggiunto che «la prima nave da crociera a emissioni zero dovrebbe arrivare dalla Germania».

L’industria marittima tedesca

Il settore marittimo in Germania ha un fatturato annuo di circa 50 miliardi di euro ed è una delle più importanti rami dell’industria tedesca. La produzione però è stata messa sotto pressione negli ultimi anni dalla concorrenza  della Corea del Sud e della Cina. Questa concorrenza, secondo i rappresentanti di IG Metall, sta mettendo a repentaglio circa 6.000 posti di lavoro nei cantieri navali tedeschi. Il Ministro Altmaier ha cercato di rassicurare gli operatori del settore sottolineando come la Germania «vuole vincere questa competizione, nonostante la concorrenza internazionale si stia facendo sempre più dura». L’economia marittima è un settore centrale nell’industria tedesca con oltre 40 miliardi di euro di vendite e più di 400.000 posti di lavoro. Inoltre il 90 per cento degli scambi intercontinentali di merci avviene via mare. La Germania trasporta circa il 60% delle sue esportazioni di merci e gran parte delle sue importazioni di materie prime via nave.

Verso un’industria sempre più ecologica

Lunedì, all’inizio dell’incontro, è stata inaugurata nel porto di Rostock-Warnemünde la più grande centrale elettrica marittima d’Europa. Questo ha lo scopo di fornire alle navi che si trovano lì elettricità prodotta da energia eolica. Finora è stato più economico per le navi oceaniche ad Amburgo o Brema generare la propria elettricità. Altmaier ha assicurato che i politici proteggeranno l’industria dalla concorrenza sleale, ad esempio contro la Cina, dove lo Stato sta aiutando direttamente questo settore, cercando di monopolizzare o dominare parti della costruzione navale civile. La Germania sta mettendo i primi tasselli per un mercato in grande evoluzione che richiede grandi investimenti e un’attenta pianificazione per un futuro sostenibile.

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Fonte Copertina: Foto di Julia Boldt da Pixabay

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