Berlino, tutte le nuove restrizioni: dalla stretta sugli incontri privati alla chiusura degli asili

Il Senato di Berlino si è riunito nuovamente per discutere l’inasprimento di alcune restrizioni

Nella mattinata di giovedì 1 aprile il Senato di Berlino si è nuovamente riunito per decidere di intensificare alcune restrizioni, dato il preoccupante aumento dei contagi nella capitale. Tutte le principali testate giornalistiche tedesche hanno riportato le nuove decisioni prese durante la seduta.

Nel dettaglio, tutte le nuove restrizioni che verranno introdotte a Berlino nei prossimi giorni

  • A partire da venerdì 2 aprile, dalle 21:00 alle 5:00 del mattino sarà vietato incontrarsi con più di una persona esterna al proprio nucleo famigliare all’aperto. Al di fuori di questo orario rimane in vigore il precedente regolamento, secondo il quale gli incontri all’aperto sono consentiti solo con un massimo di cinque persone da due nuclei famigliari. In entrambi i casi non vengono conteggiati i minori di 14 anni.
  • Si va anche verso un inasprimento degli incontri in abitazioni private. Da martedì 6 aprile, durante il giorno, solo i membri della stessa famiglia più un’altra persona possono incontrarsi. Dalle 21:00 alle 5:00 sono vietati gli incontri all’interno con persone esterne al proprio nucleo famigliare.
  • Gli asili nido saranno chiusi dall’8 aprile. Potranno offrire solo servizi di emergenza

Tutte le restrizioni già entrate in vigore a Berlino

Oltre alle nuove regole riportate poco sopra, rimangono invariate le precedenti restrizioni che sono entrate in vigore mercoledì 31 marzo:

  • Il lockdown, allungato a livello nazionale fino al 18 aprile, a Berlino durerà almeno fino al 24 dello stesso mese. Questa è stata una decisione presa del Senato alcuni giorni prima del vertice di sabato.
  • Viene meno il sistema ‘Click and Meet’ attraverso il quale si poteva prenotare uno slot di mezz’ora per accedere nei negozi al dettaglio. Da mercoledì 31 marzo, invece, il requisito per poter andare a fare shopping sarà quello di presentare un test negativo. La stessa regola si applica anche per parrucchieri, barbieri e studi cosmetici. L’obbligo non vale, invece, per i negozi che vendono generi ‘essenziali’ come, ad esempio, supermercati o farmacie.
  • Vengono congelati tutti i progetti pilota per quanto riguarda gli eventi culturali con il pubblico. Avevano preso luogo alcuni eventi (tra cui un concerto alla Philarmonie e uno spettacolo teatrale alla Berliner Ensemble) in cui le capienze delle sale erano state dimezzate e gli spettatori dovevano presentare un test negativo (compreso nel prezzo del biglietto) da fare nelle 8 ore precedenti lo spettacolo. Si potranno continuare a visitare i musei che hanno riaperto, sempre previa prenotazione e presentando un test negativo.
  • L’home office è fortemente consigliato. Qualora non fosse possibile, i dipendenti dovrebbero evitare gli incontri ‘faccia a faccia’. Va inoltre evitato, se possibile, l’uso contemporaneo degli uffici da parte di più persone. Se non è possibile rispettare la distanza di 1,5 metri o il valore indicativo di 10 metri quadrati di spazio per dipendente, tutti i lavoratori dovranno indossare una mascherina medica. Le aziende sono obbligate a fornire a tutti i dipendenti due test a settimana, valgono anche i test fai-da-te. Müller ha specificato che i lavoratori possono comunque decidere di non usufruirne. Diversa la situazione se si tratta di dipendenti che hanno contatti diretti con i clienti. In questo caso è obbligatorio effettuare il tampone settimanale. I risultati dei test devono essere conservati per quattro settimane.
  • In ambienti chiusi, come negozi, studi medici, musei, ospedali, ma anche su autobus o treni, è necessaria una mascherina FFP2. Non è più sufficiente la mascherina chirurgica.

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Immagine di copertina: Alexander Platz – Berlino da Pixabay